Privacy: Facebook raggiunge un accordo con la Federal Trade Commission

Facebook Privacy

E' arrivato ieri l'atteso accordo tra Facebook e la Federal Trade Commission che circa due anni fa aveva accusato l'azienda di Palo Alto di "comportamento ingannevole" nei confronti degli utenti in fatto di impostazioni sulla privacy. Proprio in seguito alle indagini effettuate, la FTC aveva proposto a Facebook un accordo: rendere opt-in (è necessario un consenso esplicito da parte dell'utente) tutte le impostazioni che riguardano la privacy e permettere controlli di un soggetto indipendente per i prossimi 20 anni, da qui fino al 2031 come già accaduto nel marzo scorso con Google Buzz.

Ieri Facebook ha accettato l'accordo, impegnandosi fin da subito a fornire ai propri utenti informazioni chiare e precise sulla privacy e a chiedere il loro consenso prima di effettuare un qualsiasi cambiamento. E non si parla solo di impostazioni future: l'accordo prevede la richiesta di un'esplicita autorizzazione dell'utente anche nel caso di "cambiamenti materiali retroattivi". Se, ad esempio, Facebook decidesse di utilizzare i dati raccolti prima di questo accordo per scopi diversi da quelli già noti agli utenti, avrebbe bisogno del loro consenso esplicito.

L'indagine della Federal Trade Commission, lo ricordiamo, era iniziata nel dicembre del 2009, dopo che il CEO di Facebook Mark Zuckerberg aveva annunciato la "fine dell'Era della privacy". Ora questo accordo sembra smentire il giovane CEO. O forse no? A questo proposito ci torna in mente cosa aveva scritto Download Squad solo pochi mesi fa: "chi può sapere quante società nella sfera del “social” hanno fatto anche cose peggiori nei confronti della privacy dei propri utenti?".

Via | Wall Street Journal

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