Riconoscimento facciale: azione legale contro Facebook in arrivo dalla Germania

tagyourfriendsAncora cattive notizie per Facebook, in arrivo per l'ennesima volta dalla Germania: l’Autorità per la Protezione dei Dati di Amburgo ha avviato un'azione legale che ha come oggetto la funzione di riconoscimento dei volti attivata qualche mese in modo automatico - e senza avvisare gli utenti - dal colosso dei social network per facilitare l'inserimento dei tag nelle foto.

Facebook ha introdotto questa funzionalità in Europa senza informare l'utente e senza ottenerne il consenso esplicito, come richiesto dalla legge europea per la protezione dei dati personali.

Per attivare tale funzione, sostiene l'autorità tedesca, è necessario un vastissimo database con le caratteristiche biometriche di tutti gli utenti iscritti al social network, generate ed archiviate da Facebook senza richiedere alcuna autorizzazione ai diretti interessati. Un comportamento, secondo il professor Thomas Hoeren dell'università di Münster, "che dimostra ancora una volta la mancanza di trasparenza di Facebook e la sua tendenza ad ingannare gli utenti".

La replica dell'azienda di Palo Alto non si è fatta attendere. In una mail inviata alla Deutsche Welle dalla portavoce di Facebook in Germania, Tina Kulow, si legge: "riteniamo che qualsiasi azione legale sia del tutto inutile. La funzionalità di suggerimento dei tag è pienamente compatibile con le leggi europee per la protezione dei dati personali".

Al momento Facebook si trova in una botte di ferro perchè non avendo server in Germania le autorità tedesche posso fare poco e nulla contro queste violazioni. Ancora per poco, però, visto che in questi giorni si è iniziato a parlare della possibilità di creare una legge paneuropea che obblighi tutte le aziende che fanno affari in Europa ad attenersi alle leggi europee indipedentemente dalla presenza o meno di loro server sul territorio.

Via | Deutsche Welle

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