USA, una parte dei missili nucleari è ancora controllata dai floppy disk

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Sembra strano, considerati i passi da gigante fatti dalla tecnologia e dall’informatica in questi ultimi anni, ma un grossa parte dell’arsenale nucleare degli Stati Uniti d’America è ancora gestita e controllata usando computer del 1970 che utilizzano i floppy disk da 8 pollici come supporto di memorizzazione.

A rivelarlo è un recente rapporto del Government Accountability Office (GAO), che spiega come ancora oggi il Dipartimento della Difesa USA “coordini le funzionalità operative delle forze nucleari degli Stati Uniti, come i missili balistici intercontinentali, i bombardieri nucleari e gli aereo cisterne di supporto” usando il sistema originale per il quale sono state realizzate.

Il motivo è semplice: il sistema è rimasto in uso fino ad oggi perchè funziona correttamente. Qualcosa, però, sta per cambiare, complici anche le enormi spese di manutenzione richieste ogni anno, pari a 61 miliardi di dollari all’anno, il triplo rispetto a quanto il Governo USA spende per la manutenzione dei nuovi sistemi.

Per i più giovani che non hanno mai avuto a che fare con un floppy disk, vi basta sapere che, introdotti nel 1967 nella loro versione da 8 pollici (il disco interno aveva un diametro di 20 centimetri), erano dispositivi in grado di contenere nella loro ultima versione fino a 1.2 MB. Quelli ancora in uso della Difesa USA, invece, possono contenere appena 237.25KB di dati. Per raggiungere la dimensione di una memory carda da 32 GB, per fare un paragone, ne servono ben 130 mila.

E così, come confermato dalla portavoce del Pentagono Valerie Henderson all’AFP, “i floppy disk saranno sostituiti da dispositivi digitali sicuri entro la fine del 2017”, mentre i vecchi sistemi saranno completamente rimpiazzati entro la fine del 2020.

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Via | NewsWeek

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