WhatsApp, sospeso il blocco di 72 ore in Brasile

Aggiornamento del 4 maggio 2016 - A cura di Rosario.

WhatsApp funziona di nuovo in Brasile. La popolare app di messaggistica ha infatti ottenuto dal giudice Ricardo Múcio Santana de Abreu Lima la sospensione del blocco di tre giorni che aveva avuto il via lo scorso 2 maggio. Si tratta dell'ennesimo atto della lotta tra la società posseduta da Facebook e la nazione sudamericana, dove qualche tempo fa era stato anche arrestato il responsabile locale di WhatsApp.

Nel frattempo, su Facebook il CEO di WhatsApp Jan Koum ha festeggiato la notizia, scrivendo le seguenti parole:

"Per fortuna, WhatsApp ora è di nuovo online. Non abbiamo alcuna intenzione di compromettere la sicurezza delle persone e speriamo che coloro i quali sono colpiti da questa decisione si uniscano a noi per far sentire le proprie voci in supporto di un'Internet più aperta e sicura. L'ultima cosa che vogliamo vedere è WhatsApp bloccato di nuovo."

Per WhatsApp, tuttavia, potrebbe trattarsi di una vittoria ottenuta solo in battaglia, ma non nell'intera guerra. Il procedimento legale che ha dato origine al tutto resta infatti ancora in piedi, motivo per il quale anche Mark Zuckerberg si è mosso per incoraggiare i brasiliani a far sentire la loro voce a favore di una maggiore protezione nei confronti di servizi come WhatsApp.

Via | Cnet.com

WhatsApp bloccato in Brasile per 72 ore

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Post originale del 2 maggio 2016 - A cura di Daniele Particelli.

Dalle 14 di oggi, lunedì 2 maggio 2016, e per le prossime 72 ore, gli utenti brasiliani dovranno fare a meno di WhatsApp. Il popolare servizio di messaggistica istantanea di proprietà di Facebook è incappato in un blocco imposto da un giudice locale, Marcel Montalvão, lo stesso giudice che nel marzo scorso aveva ordinato l’arresto di Diego Dzodan, rappresentante di Facebook in America Latina, per essersi rifiutato di fornire i dati di alcuni utenti di WhatsApp, bloccando di fatto le indagini delle autorità.

WhatsApp e Facebook, nonostante l’arresto e il successivo rilascio di Dzodan, sono rimasti saldi sulla loro posizione e hanno deciso di continuare a rispettare la riservatezza dei dati scambiati tra gli utenti sulla piattaforma e di non collaborare con le autorità brasiliane.

E così, di fronte al rifiutato del colosso statunitense, il giudice Marcel Montalvão ha imposto il blocco: le compagnie telefoniche di rete fissa e mobile brasiliane sono state obbligate a inibire l’accesso degli utenti a WhatsApp, pena una multa da oltre 120 mila euro al giorno.

Il blocco sarà attivo dalle 19 ora italiana e terminerà alla stessa ora di giovedì 5 maggio 2016.

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