Bing è meno imparziale di Google, parola del professor Josh Wright

BingVsGoogleGoogle è stato spesso accusato di favorire i propri siti nelle ricerche degli utenti, ma ora uno studio condotto da Josh Wright, professore di analisi economica del diritto alla George Mason University, suggerisce che è Bing, principale competitor di Google, il motore di ricerca meno imparziale.

L'analisi è stata effettuata utilizzando centinaia di chiavi di ricerca casuali ed analizzando i risultati: Google, sostiene Wright, favorisce i propri siti, collocandoli per primi nelle ricerche, solo nel 6.7% dei casi, mentre Bing propone per primi i siti collegati a Microsoft nel 14.3% dei casi, più del doppio.

La ricerca di Wright va a scontrarsi con quella pubblicata nel gennaio scorso dal professore di Harvard Ben Edelman, secondo il quale "comparando i risultati di diversi motori di ricerca si può concludere che Google mette intenzionalmente i propri siti per primi". Bing, secondo i dati di Edelman, si trova al terzo posto dopo Yahoo.

Va detto, però, che Edelman ha effettuato i suoi test utilizzando soltanto 32 chiavi di ricerca tra quelle più utilizzate dagli utenti - email, calendar, maps e chat in primis - mentre lo studio di Wright, sponsorizzata dall'International Center for Law And Economics, è stato eseguito con un numero molto più ampio di chiavi di ricerca scelte in maniera casuale.

Ora una domanda sorge spontanea: è davvero così importante e necessaria l'imparzialità dei motori di ricerca? Se, ad esempio, scegliete di utilizzare Gmail anzichè Yahoo e cercate la parola "mail", non vi aspettate che esca Gmail come primo risultato? Poi spetta all'utente affinare i termini di ricerca e selezionare i risultati più giusto, no? Che ne pensate?

Via | SearchEngineLand

  • shares
  • +1
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina: