Anonymous, il popolare gruppo di pressione, ha pubblicato un filmato nel quale arriva a minacciare gli Zeta: uno tra i gruppi più potenti del narcotraffico internazionale. La tensione s’è creata a causa del rapimento d’un attivista di Anonymous, avvenuto in Messico mentre affiggeva dei manifesti. Gli hacker hanno dichiarato guerra.
Il messaggio di Anonymous non rivela l’identità dell’attivista rapito in Veracruz. La rappresaglia degli hacker, se non fosse rilasciato immediatamente, inizierà il 5 novembre col Guy Fawkes Day: è l’anniversario del tentato atto terroristico del 1605, quando il cattolico cercò d’incendiare la Camera dei Lord del parlamento inglese.
Registrato in lingua spagnola, il filmato dichiara che Anonymous è pronto a fornire tutte le informazioni sugli Zeta e gli amministratori messicani o statunitensi corrotti. Se si realizzasse, si tratterebbe dell’operazione più grande contro il narcotraffico internazionale. Un’operazione condotta da presunti “terroristi” della rete.
Via | CNET News
BenzinaPotabile
31 ott 2011 - 13:48 - #1EDDAI!
XXte
31 ott 2011 - 15:09 - #2Ok,qui si inizia a fare sul serio..ci sarà da divertirsi d’ora in poi da quel che si inizia a vedere.
romfladef
31 ott 2011 - 15:31 - #3Le ultime iniziative di Anonymous, da OWS a OpDarknet, mostrano finalmente un volto “umanitario” dell’organizzazione: finché si divertivano a colpi di DDoS non li apprezzavo per nulla. Ora come ora, ne condivido quasi tutte le operazioni (a parte la “distruzione” di Facebook): è l’anonimato che non mi piace. Ha un senso per ciò che fanno, ma sono abituato a espormi per difendere ciò in cui credo.
niknik79
31 ott 2011 - 16:37 - #4è ufficiale: LI AMO!!
al3xmegalab
31 ott 2011 - 17:38 - #5@Federico
Davvero avresti il coraggio di rivelare la tua identità quando sei in procinto in attaccare gli interessi di un noto cartello del narcotraffico che farebbe polpette della tua famiglia???
Ritengo che proprio l’anonimato sia l’unica arma che permette loro di esistereresistere…
webcrumbs
31 ott 2011 - 17:57 - #6Hanno iniziato a fare sul serio. Attendo di aver notizie sulle prossime iniziative per poterne giudicare l’operato.
Gregorovich
31 ott 2011 - 22:36 - #7Come in Afganistan così sulla frontiera del Messico il narcotraffico non è possibile se non con alte connivenze negli apparati amministrativi e di sicurezza. Qualcuno ricorda l’affare Iran-Contras, con il quale la politica contro l’Iran veniva finanziata dal commercio di droga condotta tra esercito USA e Contras latino-americani? Accadeva sotto Reagan e a rimettere fu un generale, ma il business era molto più grosso.
Addirittura poco dopo Fidel Castro dovette fare mea culpa e sacrificò anche lui qualcuno dei suoi ufficiali, per avere imitato l’esempio dell’ingombrante vicino, anche lui coinvolto in un traffico di droga per finanziarsi.
ilcocâl
31 ott 2011 - 22:44 - #8Questa operazione non dovrebbe essre “materiale di scambio” ma routine giornaliera.
Giaccanasta
01 nov 2011 - 11:35 - #9Expect us….