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Wikileaks chiude temporaneamente: ha bisogno di donazioni

Pubblicato: 24 ott 2011 da Gabriele Ferraresi

Commenti dei lettori

I soldi sono finiti: Wikileaks chiude temporaneamente i battenti. Il sito di informazione trasparente creato da Julian Assange ha comunicato oggi che resterà “chiuso” fino a data da destinarsi a causa della mancanza di fondi. Il 95% dei risparmi arrivati dalle donazioni ricevute fino al dicembre del 2010 sarebbe già stato speso. Quali sono le spese di Wikileaks?

Le riassume con un’ironia amara lo spot che vedete qui sopra, evidente parodia di una nota carta di credito: ma quanto aveva ricevuto nel 2010 Wikileaks dalle donazioni di privati? Di certo almeno 1,9 milioni di dollari solo nel 2010, transitati e dichiarati dalla Wau Holland Foundation - qui il report integrale in pdf, pubblicato da Wired.com nell’aprile scorso - con un picco nel novembre e dicembre, al tempo del cablegate - la pubblicazione dei 251.287 cablogrammi delle ambasciate Usa - e dell’inizio della “persecuzione” ai danni di Julian Assange.

Da quella fase in poi, dal dicembre scorso, per Wikileaks è stato un lento sparire dalle prime pagine. Assange? Dimenticato. Bradley Manning, detenuto per aver svelato informazioni a Wikileaks? Dimenticato. Wikileaks stessa? Dimenticata. Ed è cominciata la demolizione del mito: nel febbraio di quest’anno Daniel Domscheit-Berg in promozione per il suo libro attaccò frontalmente quello che era diventata Wikileaks…

Che futuro ha Wikileaks?
«Wikileaks non funziona più. Non puoi più inviarci niente, non c’è nemmeno un server per la posta. Non è un sito morto, assolutamente, ma dove sta andando? È diventato un fatto politico che non dà alcuna sicurezza a chi lo usa. È un pallone senz’aria».

Una parte non sottile di parole motivate da A) dente avvelenato per chissà quali motivi e B) necessità promozionali, ma probabilmente con un fondo di verità. È successo tanto in questi mesi, ma sicuramente è successo lontano dagli occhi del grande pubblico: se Assange aveva promesso la divulgazione di documenti segreti su una delle banche più importanti d’America - quasi certamente la Bank of America - saltarono fuori anche i piani di controintelligence per screditare Wikileaks. Una spy story nella quale non sorprende poi più di tanto che Domscheit-Berg accusi Assange di sentirsi una specie di James Bond. Chi si ricorda dello scandalo HBGary Federal scrisse mesi fa Punto Informatico. Il collettivo di hacker Anonymous aveva pubblicato 67mila mail, tra le quali

sarebbero comparsi materiali scottanti come la proposta da parte di Barr a Bank of America, lo studio legale Hunton&Williams e la Camera di Commercio statunitense, in vista dei nuovi documenti finanziari segreti che Assange ha minacciato di divulgare, su come avrebbero potuto (in collaborazione con le aziende di sicurezza Palantir e Berico) screditare Wikileaks con cyberattacchi al sito e ai suoi sostenitori e inondandolo di documenti falsi.

Senza contare anche altri membri, dopo Domscheit Berg che hanno lasciato Wikileaks sbattendo la porta - qui il Guardian ne racconta uno. E ora?

E ora si torna a parlare di Wikileaks: perché ha bisogno di soldi. Se credete, trovate tutte le informazioni per donare su wikileaks.org/donate. Ma che cosa è rimasto oggi, di quella Wikileaks che stringeva accordi con i maggiori quotidiani del pianeta, dalla quale ogni giorno spulciavano i “cable” in cerca di rivelazioni? Sparita. E chissà se e quando tornerà com’era neanche un anno fa.

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10 commenti

Commenti dei lettori

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  • (°-°)

    24 ott 2011 - 17:14 - #1
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    aveva promesso milioni di files di rivelazioni strabilianti ed invece ha pubblicato solo ca**ate e gossip

    o non aveva nulla di quanto diceva oppure ha rivelato solo qualcosa e poi rivenduto il resto ai proprietari

    aspetta che ti mandiamo i soldi As-scemo :)

  • ivabellini

    24 ott 2011 - 17:20 - #2
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  • Viko

    24 ott 2011 - 19:34 - #3
    0 punti
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    Pessimo… 20 telefoni 5000 dollari… se magari utilizzassero dei comuni smartphone, tranne che quello. Finanziate la Apple Inc. che fa il suo business sulla chiusura dei propri prodotti e la censura/blocco dei prodotti concorrenti. Siate realisti. Rigraziate Wikileaks per aver sostenuto le cause del signor Assange, piuttosto che essere voce del popolo web nel mondo. La gente non ha bisogno di capi come Assange, Jobs, Zuckerberg, che non sono altro che i nuovi Rockfeller, Rothschild, del nuovo mondo. Il web farà la fine degli altri mondi. Saremo tesserati e localizzati (la profilazione costretta degli utenti è presente in tutti i siti). Questa non è libertà, ma moderna schiavitù e noi tutti stiamo pagando per essere intercettati e classificati. Berlusconi forse ne è l’esempio più esemplare, ma anche il più banale, perché non è quello il tipo di privacy che intendo. Evidenzio le mille notizie ed informazioni della nostra vita (preferenze ed attività) che diventano fonte gratuita di notizie per giornali che le diffondono in tutto il paese. Per non parlare di foto e video. Coloro che sono contrari alle mie idee continui a spendere il proprio tempo a costruire città e coltivare fagiolini in rete. Nel web c’è posto per tutti, anche per gli scomodi.

  • Profilo di niknik79

    niknik79

    24 ott 2011 - 20:03 - #4
    0 punti
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    Sinceramente possono anche chiuderlo definitivamente…la rivoluzione mediatica non c’è stata quindi è un sito di sole parole al vento. Se proprio devo fare una donazione la faccio a wikipedia…ciao assange!

  • Profilo di sandro-kensan

    sandro-kensan

    24 ott 2011 - 21:39 - #5
    0 punti
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    Io il mio contributo l’ho dato:

    Sandro kensan 24/10/2011 17:06

    +2

    http://shop.wikileaks.org/donate

    Si può donare con un bonifico bancario in area europea (in euro), costo da 1 euro a gratis, dipende dalle banche on line.

    Si può donare con bitcoin, costo 0.02BTC o anche gratis.

    Si può donare con Flattr.

    Fino a quando non bloccano anche questa via si può dare dei soldi a una spalla di Assange via paypal:

    action@rothera.com

    Le vie non mancano è che la gente è pigra, disinteressata, e in fin dei conti le cose le preferisce come le decidono quelli che hanno potere. Dante li chiamava ignavi, se non sbaglio.

    Io la mia piccola somma l’ho data.

    Germany

    Bank Transfer - Option 2: via the not-for-profit Wau Holland Stiftung Foundation:

    Foundation: This support is tax deductible in Germany!
    Recipient name: Wau Holland Stiftung
    Country: Germany
    Bank name: Commerzbank Kassel
    Bank address: Region Nordhessen - Filiale Kassel, Königsplatz 32-34, 34117, Kassel, Germany
    Bank account number: 2772812-04
    Bank account type: Kontokorrent / Current account
    IBAN: DE46 5204 0021 0277 2812 04
    BIC/SWIFT: COBADEFF520
    German BLZ: 52040021
    Subject/reference: WIKILEAKS / WHS Projekt 04

  • Profilo di sandro-kensan

    sandro-kensan

    24 ott 2011 - 21:44 - #6
    0 punti
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    POSTEPAY

    Faccio notare che Flattr può essere ricaricato anche con PostePay (molto diffuso in Italia) e poi si può trasferire il fondo sull’account di wikileaks tramite una donazione (Donate):

    https://flattr.com/profile/WikiLeaks

  • (°-°)

    24 ott 2011 - 22:19 - #7
    0 punti
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    mi spiace ma io non finanzio la nuova Bentley di Assange neanche con un euro

  • Profilo di govinda

    govinda

    25 ott 2011 - 09:52 - #8
    0 punti
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    e gia, noi preferiamo donare “coattamente” ai giornaletti:

    Secolo d’Italia: 3 milioni di euro
    Europa: 3,1 milioni di euro
    Il Riformista: 3,4 milioni di euro
    Il Foglio: 3,5 milioni di euro
    Liberazione: 3,7 milioni
    La Padania: 4 milioni di euro
    Il Manifesto: 4,4 milioni di euro
    Libero: 5,5 milioni di euro
    Avvenire: 6 milioni di euro
    L’Unità: 6,9 milioni di euro
    La Stampa: 7 milioni di euro
    Repubblica: 12 milioni di euro
    Il Sole 24 Ore: 18 milioni di euro
    Corriere della Sera: 25 milioni di euro

    #7 vedi, la differenza la fa la scelta. Puoi benissimo non donare nulla al Sig. Assange, ma ne tu nei io abbiamo questa stessa libertà nei confronti della carta straccia nostrana, dispensatrice di menzogne, notizie farsa, e elogi di padroni.

  • Profilo di ice

    ice

    25 ott 2011 - 10:50 - #9
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    il SISTEMA ha vinto?
    i giornali, le TV e i media convenzionali hanno spento i riflettori

  • Profilo di sandro-kensan

    sandro-kensan

    25 ott 2011 - 13:32 - #10
    1 punto
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    @ Giovinda e per il non registrato che non dona
    Facendo la somma delle cifre che hai indicato e dividendo per il numero di italiani viene fuori che anche l’anonimo che non dona ha donato ai giornali quasi due euro all’anno.

    Quindi la donazione ai potenti c’è. Sta a noi scegliere se riequilibrare a livello personale le nostre donazione anche verso quelli che sono osteggiati dal Potere. La complicità degli ignavi è evidente e per questo Dante li ha messi all’inferno:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Ignavi

    «Essi sono aspramente descritti nel Canto III dell’Inferno.

    Questi dannati sono coloro che durante la loro vita non agirono mai né nel bene né nel male, senza mai osare avere una idea propria, ma limitandosi ad adeguarsi sempre, tra essi sono inseriti anche gli Angeli che non si schierarono nella battaglia che Satana perse contro Dio.»