L’FBI statunitense ha annunciato per il gennaio del 2012 l’avvio di un nuovo programma d’identificazione, per prevenire il crimine e assicurare i criminali alla giustizia. Si chiama Next Generation Identification (NGI) e consiste nell’integrazione di riconoscimento facciale, vocale e biometrico per gli individui pregiudicati e non.
Si tratta di una integrazione all’Integrated Automated Fingerprint Identification System (IAFIS), ovvero il database federale delle impronte digitali che archivia settanta milioni d’individui con precedenti penali e altri trentuno milioni tra gli incensurati. Equivale a oltre un terzo della popolazione complessiva degli Stati Uniti.
Grazie all’acquisizione di scatti fotografici presi da videocamere pubbliche e private, l’NGI potrà estendere il database dello IAFIS, arrivando persino a coprire l’intera popolazione statunitense. La prevenzione del crimine e l’identificazione dei delinquenti può forse giustificare una simile invasione della privacy dei cittadini?
Via | EFF
augustus
22 ott 2011 - 22:52 - #1Invasione della privacy? Avro’ un concetto diverso di “privacy”…
aleac
22 ott 2011 - 23:13 - #2Per me la sicurezza può anche far passare in secondo piano la privacy. Siamo negli anni dell’ elefantiasi della privacy…
Leiladà
23 ott 2011 - 11:32 - #3#2 Pensa che io avrei detto che siamo negli anni dell’ elefantiasi della sicurezza…
NoFuture
23 ott 2011 - 22:21 - #4La prevenzione del crimine e l’identificazione dei delinquenti può forse giustificare una simile invasione della privacy dei cittadini?
ASSOLUTAMENTE NO! CHE FUTURO DI MERDA!
Volontano
24 ott 2011 - 18:54 - #5Io non ho niente da nascondere, non mi interessa se una telecamera mi riprende, se questo serve anche a stare più sicuri, se questo serve ad assicurare in minor tempo i criminali alla giustizia, ben venga !!