Gli Stati Uniti utilizzano il riconoscimento facciale per il crimine

Federal Bureau of Investigation (FBI)L’FBI statunitense ha annunciato per il gennaio del 2012 l’avvio di un nuovo programma d’identificazione, per prevenire il crimine e assicurare i criminali alla giustizia. Si chiama Next Generation Identification (NGI) e consiste nell’integrazione di riconoscimento facciale, vocale e biometrico per gli individui pregiudicati e non.

Si tratta di una integrazione all’Integrated Automated Fingerprint Identification System (IAFIS), ovvero il database federale delle impronte digitali che archivia settanta milioni d’individui con precedenti penali e altri trentuno milioni tra gli incensurati. Equivale a oltre un terzo della popolazione complessiva degli Stati Uniti.

Grazie all’acquisizione di scatti fotografici presi da videocamere pubbliche e private, l’NGI potrà estendere il database dello IAFIS, arrivando persino a coprire l’intera popolazione statunitense. La prevenzione del crimine e l’identificazione dei delinquenti può forse giustificare una simile invasione della privacy dei cittadini?

Via | EFF

  • shares
  • +1
  • Mail
5 commenti Aggiorna
Ordina: