Facebook: in Malesia traffico di animali in via di estinzione nei Gruppi chiusi

C'è un problema con Facebook in Malesia: nei Gruppi chiusi pare che si traffichi in animali in via di estinzione.

leopardo malesia

Facebook - C'è un problema di traffico di animali in via d'estinzione in alcuni Gruppi chiusi di Facebook in Malesia. Siamo abituati a vedere il nostro News Feed di Facebook intasato di foto di animali. Tuttavia alcuni utenti in Malesia non si limitano a pubblicare foto di animali, bensì stanno utilizzando in maniera non corretta il social network blu per venderli illegalmente. Orsi, gibboni e lontre sono fra gli animali che vengono attualmente commercializzati in alcuni Gruppi chiudi di Facebook in Malesia. Il tutto sarebbe stato rivelato da Traffic, un'organizzazione non governativa che monitorizza il commercio della fauna selvatica.

Facebook in Malesia: problemi di traffico di animali in via d'estinzione


Diciamo che la maggior parte degli utenti rispetta le rigide regole imposte dalla piattaforma, tuttavia sia su Facebook che su altri social network ci sono persone che li usano per scopi illeciti. Un portavoce di Facebook tramite un comunicato stampa ha così spiegato: "Siamo impegnati a lavorare insieme a Traffic per aiutare ad affrontare il commercio online illegale di fauna selvativa in Malesia. Facebook non consente la vendita e il commercio di animali in via d'estinzione e non esiterà a rimuovere qualsiasi contenuto che viola i nostri termini di servizio".

Tuttavia nonostante lo stretto monitoraggio, su Facebook queste attività illegali ancora persistono. I ricercatori di Traffic monitorando 14 Gruppi di Facebook hanno trovato più di 300 animali selvatici in vendita. Tali Gruppi erano per la maggior parte chiusi e vantavano un totale di 68.000 membri. Inoltre i 106 venditori identificati avevano fatto di tutto per nascondere le proprie attività.

Uccelli e rettili costituivano la maggior parte degli animali in vendita, ma non mancavano anche mammiferi, molti dei quali a rischio di estinzione. Più del 60% degli animali pubblicizzati erano specie autoctone vendute all'interno del paese, il che indica che i malesi stessi volevano usare la loro fauna selvatica locale come animali domestici. Secondo Kanitha Krishnasamy di Traffic "l'ascesa dei social network sembra aver permesso la creazione di un fiorente mercato per trasformare gli animali selvatici in animali da compagnia, cosa che in precedenza non esisteva in Malesia".

Via | Cnet

Foto | phalinn

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