Amazon ha una nuova politica per la pubblicazione di eBook e libri cartacei: l’abbattimento dei costi passa per l’abbandono degli editori, perciò l’azienda ha assunto un agente per trattare con gli autori. Laurence Kirshbaum è portatore di un nuovo approccio, un «divide et impera» affinché Amazon realizzi la conquista dell’editoria.
Kirshbaum, ex-TimeWarner, ha guidato l’operazione di Amazon per pubblicare centoventidue titoli sia in forma cartacea sia in forma digitale, escludendo gli editori dal contratto e dialogando con gli autori. È un atteggiamento che preoccupa l’editoria statunitense, impotente nella circostanza, e potrebbe estendersi a macchia d’olio.
L’eventuale successo della nuova politica di Amazon potrebbe arrivare a riscrivere le regole dell’editoria. L’intervento di Kirshbaum porta con sé vantaggi evidenti, per gli autori e per i consumatori: tuttavia, il rischio è quello di consegnare ad Amazon un monopolio di fatto riguardo all’assegnazione dei prezzi di libri ed eBook.
Via | The New York Times
Ryuzakiio
17 ott 2011 - 10:04 - #1Con quello che guadagnano gli editori e con quello che non guadagnano gli autori direi che questa iniziativa avrà sicuramente successo.
romfladef
17 ott 2011 - 10:05 - #2Mi piacerebbe applicata in Italia ai testi scolastici… ci sarebbe una rivolta come quella degli editori di Mosca che ha portato ai Soviet, probabilmente…
abreas
17 ott 2011 - 10:47 - #3Mi spiace, ma io vedo “vantaggi evidenti” solo per Amazon e per alcuni autori. I consumatori avrebbero forse (forse) qualche riduzione dei prezzi, a scapito di una clamorosa picchiata della qualità. L’editore ha una funzione che va un po’ oltre il semplice ’stabilire i prezzi’. Editoria =/= Casa discografica
sara ortodonzia invisibile
17 ott 2011 - 11:00 - #4Non capisco bene questa iniziativa, in quanto ad oggi esistono tantissimi libri a prezzo davvero ridotto…..non vorrei che con queste cose sparisce la magia della lettura e le biblioteche. Internet è comodo e, sicuramente, più economico che comprare un libro ma non potrà mai sostituire la lettura di un buon romanzo sul divano con una tazza di thè in mano.
romfladef
17 ott 2011 - 11:13 - #5@abreas Quando l’editoria diventa un modo per privilegiare alcuni autori a dispetto di altri, la funzione qualitativa secondo me viene a mancare del tutto… e in Italia, grossomodo, è così per tutte le case… almeno per l’esperienza relativamente ridotta che ho.
#4 Non si tratta soltanto d’editoria digitale: Amazon venderà anche una versione “tradizionale” (cartacea) delle opere. Capisco benissimo, tant’è che personalmente prendo ancora appunti su Moleskine o fogli di carta sparsi, figuriamoci per la lettura di un romanzo!
In linea di massima, un’operazione del genere permette due vantaggi: l’abbassamento dei prezzi e l’accesso alla pubblicazione per autori che non hanno un canale preferenziale con gli editori. Il problema è più la mancanza di concorrenza che altro. Qualità? I libri di Vespa, Costanzo, Costantino Vitaliano (sic!) ecc. non mi sembrano prodotti da Amazon.
francesco Arg
17 ott 2011 - 12:34 - #6be’ che te ne fai di un editore al giorno d’oggi? A parte la pubblicità che solo gli editori possono dare… per ora.
romfladef
17 ott 2011 - 13:03 - #7Il mercato italiano è molto diverso da quello statunitense, infatti. Kirshbaum stesso è un editore “indipendente” ed è stato assunto per svolgere il ruolo di recruiting degli autori più meritevoli (quello che fanno i dirigenti delle imprese editoriali, insomma).
dissident
17 ott 2011 - 14:09 - #8Mah..Se vogliamo essere precisi Amazon di fatto NON sta dicendo agli autori di rinunciare all’editore, ma di prendere Amazon come editore..
sandro-kensan
17 ott 2011 - 17:34 - #9@ dissindent
sì ma amazon è un editore del web, è uno di internet, poi stampa anche libri.
P.cubo
17 ott 2011 - 21:29 - #10La verità è che Amazon sta mettendo le mani avanti per evitare che gli autori facciano da soli con la vendita tramite iTunes.
Dopo aver scritto un romanzo farlo diventare pdf o epub, tanto per citare due formati elettronici, non costa nulla e richiede solo un paio di click.
Pubblicare su iTunes costa poco più di un centinaio di euro, comprare, in Italia, una decina di codici ISBN (vale a dire 10 libri diversi), necessari per pubblicare un libro costa circa altri cento euro.
Una volta caricato il libro su iTunes l’autore stabilisce il prezzo, lo può dare anche gratis, è da alla Apple il 30% dei ricavi.
Mi sa che conviene far da sé.
Se sei un dilettante con poco più di duecento euro pubblichi quante copie vuoi, ti gestisci la comunicazione tramite social network e anche politiche di prezzo e magari il tuo libro sfonda oppure pazienza hai perso poco o nulla.
Se sei un nome importante fatti il conto di quanto guadagneresti. Saresti tu a discutere un accordo con la Apple che volentieri ti farebbe chiudere un contratto diverso in cui si prende meno del 30%.
Il futuro è l’editore personale.
jojomojo
18 ott 2011 - 08:40 - #11peccato che itunes sia limitato ai cultori della mela marcia
michele laurenzana
18 ott 2011 - 10:14 - #12io mi sono infatti arreso all’attesa. Ho deciso di andare avanti per una strada self made, nel mio piccolo provare ad arrivare in maniera speriamo decente a vendere qualcosa in modo totalmente diverso dal comune. ci provo, non ho nulla da perderci!
passate qui, www.lasegretaverita.tk in uscita l’11.11.11 DATEMI UNA MANO, se vi va.
ciao.
michele
P.cubo
18 ott 2011 - 15:15 - #13@jojomojo
Non è vero che iTunes è diretto solo agli utenti Apple, ma è pur vero che il 70% dei tablet sono iPad. Se ti compri un libro digitale, eBook, di certo non lo leggi con il computer, o te lo stampi. Se poi vuoi aggiungere che una percentuale ancora più alta di scrittori famosi è Mac user, per loro sarà più semplice rivolgersi a qualcosa che hanno davanti agli occhi.
Inoltre, come ti dicevo, iTunes c’è anche per Win, ma non per Linux. Se ti compri un libro è un semplice .epub che puoi leggere anche su altri lettori.
Per concludere, se vediamo il nostro paese quanti sono gli utilizzatore di semplici ereader? Pochissimi come le mosche bianche, mentre ci sono moltissimi di iPad.
Purtroppo va avanti non ciò che è più economico, comodo e se vogliamo democratico, va avanti ciò che è più cafone, costoso e pacchiano. E’ la vita: il consumo detta legge, e se poi devo dire come la penso i Tablet come iPad sono una soluzione migliore, poiché ti permettono più cose: leggere libri, giornali e riviste colorate (e altamente dinamiche e interattive come la versione di Wired USA) e anche fumetti, escludendo tutto il resto come giochi, navigazione etc..
loreto
18 ott 2011 - 15:21 - #14ciao ragazzi questo ebook gratuito ha avuto 10 mila download in una settimana . Ve lo consiglio : http://www.ebookvanilla.it/ebookmania.html