Spotify sposta i suoi dati sui server di Google Cloud. E si parla di acquisizione in vista

Da quando Spotify ha spostato il suoi server su Google Cloud si sono fatte più insistenti le voci di una possibile acquisizione.

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Spotify ha annunciato che gran parte dei suoi dati verranno spostati dai propri server sulla Google Cloud Platform. Come ci spiega il Wall Street Journal, i file musical di Spotify saranno ancora ospitati su un servizio di storage di Amazon, mentre la sua infrastruttura di base si sposterà su Google. Perché scegliere il cloud di Google? Qualcuno sostiene che il fattore decisivo che ha fatto pendere l'ago della bilancia in tal senso sia stata la capacità di analisi dei dati fornita da Google. Da qui il passo è stato breve verso le voci che parlano di una possibile acquisizione di Spotify da parte di Google. Se ricordate già nel 2014 si erano rincorse voci di un possibile interesse di Google nell'acquisizione di Spotify, ma poi le trattative si interruppero bruscamente sulla questione prezzi.

Spotify sposta i dati sui server di Google


Fino a questo momento Spotify aveva semplicemente acquistato o noleggiato server per ospitare i propri dati e gestirli da solo. Beh, almeno l'infrastruttura, le canzoni come abbiamo visto erano caricate su un servizio di storage di Amazon, da sempre punta di diamante on questo settore. Tuttavia Spotify si è fatto due conti in tasca: la qualità dei servizi cloud di altre aziende è sensibilmente migliorata nel corso del tempo e se a questo si abbinano costi di gestione minori e la capacità di analisi dei dati di Google, ecco spiegato il perché di questo storico passaggio di testimone.

Nicholas Harteau, vicepresidente del settore Engineering & Infrastructure di Spotify, ha così spiegato: "Lì è dove Google offre più vantaggi ed è dove pensiamo che continueranno ad averli". Ecco allora che hanno cominciato a rincorrersi voci di una possibile acquisizione. Qualcuno sostiene che Google abbia offerto a Spotify ben più di quanto fatto nel 2011 (epoca del primo tentativo di acquisizione) e nel 2014 e che lo spostamento dei dati sui server di Google sia solo un primo passo in questa direzione. Ovviamente per quanto riguarda l'acquisizone si tratta di voci di corridoio, nessuno ha ancora confermato o smentito nulla, dobbiamo solo aspettare e vedere cosa succede.

Via | The Verge

Foto | freestocks

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