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Tutti i tuoi dati su Google ?

Pubblicato: 07 mar 2006 da Luca

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GDrivePiccolo mistero sulle slide del Google Analyst Day di settimana scorsa: prima è apparso un file .PPT, poi scomparso e rimpiazzato da un .PDF.

I cambiamenti riguardavano principalmente la slide 19, dove si parlava di alcuni misteriosi progetti, tipo GDrive e Lighthouse, che hanno qualcosa a che fare con l’ospitare i file degli utenti nei datacenter di Google. L’idea trae ispirazione da “un mondo con infinito storage, banda infinita e potenza di calcolo infinita”. Uno degli obbiettivi sarebbe quello di “ospitare il 100% dei dati degli utenti”.


La diapositiva mancante è stata ritrovata da Greg Linden e dai suoi commentatori. La parte relativa allo storage era questa:

Con capacità di memorizzazione infinita, possiamo ospitare tutti i file degli utenti, comprese: e-mail, history della navigazione in rete, immagini, bookmark, eccetera, e renderli accessibili ovunque (da qualsiasi apparecchio, qualsiasi piattaforma, ecc.)

Abbiamo già fatto degli sfozi in questa direzione, tipo GDrive, GDS, Lighthouse, ma tutti soffrono limiti dovuti alla banda passante e alla capacità di memorizzazione, oggi […] Questo argomento ci aiuta a rendere il client meno importante (modelle “thin client/thick server”), cosa che si adatta bene ai nostri punti di forza nei confronti di Microsoft ed è di grande valore per l’utente.

Mentre ci muoviamo verso una realtà del tipo “Store 100%”, la copia online dei tuoi dati diventerà la “Copia Master” e quella in locale servirà solamente da Cache

Immagino che molti possano trovare inquietante l’idea di affidare “tutti i file, tutte le immagini, la web-history, le mail, ecc” a una entità terza, e non solo per ragioni losche: perdi una password, si scopre una vulnerabilità nel sistema, e via, tutti i tuoi dati, praticamente tutta la tua vita è esposta ai malintenzionati di turno. Senza parlare di quanto potrebbero far gola agli Stati sovrani questi dati …

Piuttosto, sarebbe molto più interessante un servizio in cui le proprie informazioni vengano “spacchettate”, , criptate sotto il controllo dell’utente e smistate in maniera ridontante tra varie entità, in maniera che nessuna di queste possa ricostruirle, e che l’utente sia protetto dall’indisponibilità di alcune di queste.

[Immagine proveniente da Google Blogoscoped]

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6 commenti

Commenti dei lettori

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  • ame

    07 mar 2006 - 14:27 - #1
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    …100% del controllo! :-O

  • jena plisskin

    07 mar 2006 - 14:50 - #2
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    “Immagino che molti possano trovare inquietante l’idea di affidare “tutti i file” e non lo so :-| Pensiamo ai sistemi Office Live, io mai userei un word via web, ma molta gente lo trova “cool”. Purtroppo la sicurezza non è ben concepita da tutti….

  • acrive

    07 mar 2006 - 17:53 - #3
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    L’ho sempre detto.. qua la cosa diventa pericolosa.. Antitrust.. ti fai viva solo per Micro$oft?

  • F

    07 mar 2006 - 18:54 - #4
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    io non vedo l’ora di poter usare Google come se fosse un server con tutti i suoi programmi da remoto :-D

  • antonio

    08 mar 2006 - 00:04 - #5
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    scusa n. 3 ma cosa c’entra l’antitrust?
    Mi sfugge il senso di questo intervento.
    L’antitrust interviene per bloccare i trust, in senso lato impedire le acquisizioni di altre aziende che pososno stringere il mercato, non puo’ impedire in alcun modo ad una azienda di offrire servizi, se poi questi servizi generano fatturato buon per lei.

  • Riccardo

    08 mar 2006 - 11:41 - #6
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    “Sarebbe molto più interessante un servizio in cui le proprie informazioni vengano “spacchettate”, , criptate sotto il controllo dell’utente e smistate in maniera ridontante tra varie entità”
    il framework per realizzare qualcosa del genere esiste già si chiama jxta. http://www.jxta.org