FreeDOS, una versione open source di MS-DOS, è installato al posto di Windows 7 su alcuni computer portatili di fascia medio-bassa. La scelta dipende dal fatto che i dispositivi possono essere distribuiti a un costo inferiore, non includendo una licenza OEM di Microsoft. Eppure, non è credibile che qualcuno utilizzi davvero FreeDOS.
E, infatti, questa modalità di vendita non è un tentativo di diffondere FreeDOS sui laptop. Al contrario, si tratta di un escamotage per chi già dispone di una licenza del tipo retail per Windows 7: comprando il sistema operativo a parte, l’utente può trasferirlo gratuitamente sul nuovo computer. Perché pagare per un’altra licenza?
In particolare, l’opzione è apparsa sul negozio virtuale di Lenovo in India per il G560: è un prodotto ritirato dal mercato europeo. In Italia, si può evitare l’acquisto di Windows 7 associato a un computer. La procedura è lenta e non sono molti i distributori che informano i clienti dell’opportunità. Lenovo ha risolto il problema.
Via | Digital Inspiration
lufo88
13 ott 2011 - 10:28 - #1il modello K52JK di ASUS in alcuni suoi allestimenti prevede il FreeDos come OS pre-installato. Io l’ho acquistato a inizio Aprile (quindi 6 mesi fa) per questo! 60€ risparmiati avendo già una licenza per Seven (legale). Non è una novità Lenovo.
ice
13 ott 2011 - 10:38 - #2un pc senza sistema operativo non funziona
un sistema operativo con utility di diagnostica serve al porduttore per dimostrare che il pc è funzionante
installare una distro Linux creerebbe problemi di supporto, visto che nessun vendor ha tecnici preparati in materia e le possibilità di hacking su linux sono infinite.
A questo si aggiunge il fatto che se l’utente pialla l’os preinstallato il vendor ha un ottima scusa per non fornire supporto e incolpare del malfunzionamento l’os installato dall’utente
è un ottimo escamotage per risparmiare sui costi dell’assistenza post-vendita
Inoltre guarda caso è particolarmente diffuso dove è più diffusa la pirateria del software (non intesa come hacking, ma come installazione di programmi privi di licenza oriinale)
romfladef
13 ott 2011 - 12:00 - #3@lufo88 Sì, quello di Lenovo è soltanto un esempio (con tanto di computer in listino da controllare nel link): come possibilità non mi dispiace, in linea di massima, considerando però che “piallo” tutto appena portato a casa il nuovo dispositivo!
@ice Sì, dal punto di vista del rivenditore è sicuramente un’opzione per evitare l’assistenza gratuita. E l’opzione del sistema “craccato” è la più appetibile per l’acquirente. Però la scelta di FreeDOS in sé in listino, deprezzata rispetto al portatile con Windows 7 OEM, evita al consumatore il problema di farsi preparare un computer senza sistema operativo e compilare la scheda per il diritto al rifiuto di Windows. Io stesso, sapendo che non l’avrei mai usata, dovendo sostituire un computer fuso ho pagato la licenza OEM di cui non so che fare.
tatac
13 ott 2011 - 12:40 - #4Secondo me se rivedono la politica dei prezzilicenze la gente non ci penserebbe due volte a comprare tutto originale. Io sul mac che ho a casa ho comprato la licenza Lion x 23 euro, magari ci sarà qualcuno che lo stesso la scaricherà pirata ma sicuramente motiverà moltissimi utenti a legalizzare la loro posizione.
Non posso spendere 100 euro per un sistema operativo
old news
13 ott 2011 - 13:04 - #5sono diversi anni che alcuni produttori come HP offrono questa opzione
romfladef
13 ott 2011 - 13:33 - #6@tatac Lo penso anch’io.
#5 Non ho mai visto FreeDOS su un computer HP…
Awerellwv
13 ott 2011 - 14:23 - #7@ICE; la presenza o meno del software da parte dei produttori è assolutamente indipendente in quanto :
1: la garanzia è solo sull’hardware e non sul software
2: il cliente può piallare il sistema a piacimento e installare quello che vuole, purchè compatibile con le specifiche hardware del sistema, che in qesto caso devono essere verificate DAL CLIENTE. il cliente è sempre tenuto (o quanto meno caldissimamente consigliato) a tenere una copia di backup del software abbinato al computer, se previsto in fase di acquisto.
3: il cliente può reinstallarsi anche il software originale in seguito al piallamento del sistema, anche usando un supporto esterno, a patto che la licenza sia integra (vedi etichetta sul fondo del computer) in quanto già pagata in fase di acquisto prodotto.
4: In gaso di guasto o difetto di produzione il produttore testa la macchina con un loro sistema di riferimento, usando una installazione “vergine” presso il centro assistenza tecnica stesso, quindi non importa che sia presente il software o no. Il produttore non è tenuto alla salvaguardia dei dati e si riserva il diritto di reinstallare il software di fabbrica se lo ritiene opportuno.
5: per ovviare alla mancanza del sistema oeratico moltissimi produttori integrano già nel bios alcune utility base per la diagnostica del sistema, come un controllo ram e il controllo dell’hdd.
old news
13 ott 2011 - 14:38 - #8ad esempio questo
http://www.madatech.it/index.php?option=com_virtuemart&Itemid=1&page=shop.product_details&flypage=flypage.tpl&product_id=10947&category_id=70&vmcchk=1&Itemid=1
su altri modelli HP ha installato Linux SUSE
cobra
13 ott 2011 - 15:04 - #9Dell offriva FreeDOS con alcuni PC già nel 2004 (http://hardware.slashdot.org/story/04/01/27/0135208/dell-offers-freedos-with-new-pcs)
Un’altro dei motivi, IIRW, era aggirare una clausola di fornitura di MS che impediva di vendere PC sprovvisti di Windows, pena la cancellazione delle favorevoli condizioni di fornitura
selektion
13 ott 2011 - 15:12 - #10Quanti ci caricheranno 7 a scrocco…
Tanto Windows lavora per beneficenza!!!
ice
13 ott 2011 - 16:47 - #11@ #7
ma cosa dici
l’assitenza del produttore è innanzitutto quella telefonica
e per tleefono se non hai un software installato come fai a verificare se un prodotto funziona?
Coem fai a verificare se la scheda video tiene la massima risoluzione del display se ci carichi solo il bios che fa l’upscaling a livello di monitor di una schermata 800×600!?!?!?
inoltre se l’utente ha paciugato coi driver windows, non è onere del produttore metelro a posto
e del resto per telefono l’omino dell’assistenza non potrebbe certo procedere a piallare l’os
qui si sta parlando non della dianostica che viene effettuata in un centro assistenza, dopo aver spedito il pc
ma della diagnosi inziale al telefono
se te lo vendono con freeDOS e tu non riesci a far funzionare il wifi con Windows perchè hai pocciato la configraizone del driver…non è onere del costruttore pagare una assitenza telefonica che ti dimostri che il problema è software e non hardware= arrangiati perchè l’hardware del pc funziona
questo è il motivo per cui ti mettono un freedos con alcune utility di test hardware e nulla piu
@ #9
dell ha una partizione di assistenza da circa 100mb all’inizio dei dischi cui è possibile accedere da apposita voce del bios
Awerellwv
13 ott 2011 - 22:05 - #12@ #11
come ho ben specificato nel mio post, l’utente può farlo, non deve farlo. se poi rileggi attentamente il mio punto 2 del mio commento, il cliente può farlo liberamente.
per il discorso della scheda grafica, è presto risolto: Asus per i difetti del monitor o della grafica, richiede una foto via mail spedita dall’utente, e se l’utente non può farlo perchè il computer difettato è l’unico, può sempre rivolgersi al rivenditore che cura la procedura di assistenza per lui.
romfladef
14 ott 2011 - 00:03 - #13Non fissatevi su Lenovo, comunque: è stato semplicemente uno spunto. Non sono certo favorevole alla “pubblicità” di questo o quel produttore! La questione-Linux è fondamentalmente diversa perché nel 99% dei casi chi sceglie di comprare un computer con una distribuzione preinstallata effettua una scelta precisa. E l’hardware incluso è compatibile (almeno, si spera, se il produttore sceglie di distribuirlo in questa modalità) appieno con Linux. L’installazione di FreeDOS, che pure è un progetto interessante per tanti altri motivi, ha uno scopo preciso e diverso dai portatili con Linux. Cioè evitare di pagare per le licenze OEM di Microsoft. In Italia abbiamo delle soluzioni alternative, previste dall’UE per preservare la competitività, ma non sono altrettanto efficaci… per come la vedo io. Che poi esistano già dei prodotti OEM distribuiti senza Windows preinstallato è senz’altro positivo! Ma non è la regola.
Luca984
14 ott 2011 - 10:25 - #14Era ora! Finalmente adesso chi compra un pc è libero di installare il sistema operativo che vuole senza dover necessariamente pagarne uno preinstallato.
dio questa maniera si risparmia un centinaio di euro sull’acquisto di un pc. E’ da almeno due anni che c’è freedos…
stever
14 ott 2011 - 11:26 - #15perchè mettere il freedos dal momento che potrebbero avere preinstallato un gratuito Linux ? poi se uno lo vuole togliere e mettere Win7 è libero di farlo ma almeno appena preso è già funzionante al 100 % !
agvz
14 ott 2011 - 16:39 - #16Scusate, ma perchè non installare direttamente un bell’Ubuntu e via ? Tra l’altro é 10 volte meglio di Windows …
Sardugno
01 nov 2011 - 08:22 - #17Avrei preferito il caro vecchio CP/M (ovvero DR DOS).