Il Presbyterian Medical Center ha pagato il riscatto all'hacker che aveva sequestrato i suoi PC

Il Presbyterian Medical Center di Los Angeles è stato per giorni sotto scacco di un ransomware: pagato il riscatto.

hollywood-presbyterian-medical-center-1024x768.jpg

Aggiornamento del 18 febbraio 2016 - A cura di Rosario.

Anche se in quantità minore rispetto alla richiesta riportata in origine, il Presbyterian Medical Center di Los Angeles alla fine ha pagato un riscatto di 17.000 dollari in Bitcoin all'hacker che aveva messo in scacco la sua rete di computer grazie a un ransomware.

Lo ha confermato il manager dell'ospedale, Allen Stefanek, secondo il quale la richiesta del criminale informatico sarebbe stata inferiore ai 3,2 milioni di cui si era parlato in precedenza. Il CEO ha anche descritto le motivazioni dietro la decisione di accogliere le richieste dell'hacker:

"Il malware blocca i sistemi criptando i file e chiedendo un riscatto per ottenere la chiave di cifratura. La via più rapida ed efficiente per ripristinare sistemi e funzionalità amministrative era pagare il riscatto e ottenere questa chiave. Nell'alto interesse di ripristinare le normali operazioni, l'abbiamo fatto."

Per fortuna, Stefanek ha poi confermato che nessun dato è stato rubato all'ospedale, né tra quelli legati ai pazienti né tra quelli interni. Pur coinvolgendo l'FBI nell'indagine, l'ospedale avrebbe preso la decisione di pagare il riscatto autonomamente.

Via | Latimes.com

Hacker prendono in ostaggio i sistemi di un ospedale a Los Angeles

Post originale del 16 febbraio 2016 - A cura di Rosario.

hacker.jpg

Bisogna essere davvero cattivi per prendere in ostaggio i sistemi informatici di un ospedale, bloccandone le attività sanitarie per chiedere un riscatto. Sta accadendo al Presbyterian Medical Center, ospedale da oltre 430 posti letto collocato nel centro di Los Angeles: i suoi computer sono infatti stati colpiti da un cyber-attacco, e sono ora sotto scacco di un gruppo di hacker che chiede soldi per rimetterli a disposizione dello staff medico.

La somma richiesta dagli hacker sarebbe di 9.000 Bitcoin, pari a circa 3,2 milioni di euro: nonostante i fatti risalgano a inizio febbraio, i dettagli sulla vicenda non sono ancora chiarissimi, perché tutto il personale e il management dell'ospedale ha fatto in modo da mantenere la riservatezza sulla questione. Nel frattempo, sia polizia locale che FBI si sono messe al lavoro per indagare sull'incidente, insieme a una società specializzata in tecniche forensi.

Le informazioni che abbiamo a disposizione ci dicono che in qualche modo gli hacker sono penetrati nella rete dell'ospedale, infettando uno o più PC con un ransomware, propagatosi poi attraverso un server su altri computer. La richiesta di 9.000 Bitcoin è arrivata in seguito, quando gli hacker si sono resi conto della portata del soggetto colpito.

Al momento, il personale medico starebbe deviando i casi d'emergenza verso altri ospedali, ma è chiaro che la situazione rischia di diventare critica per la popolazione. Per quanto riguarda invece i pazienti presenti nella struttura, lo staff è stato costretto a tornare all'antico, usando carta e penna per annotare le informazioni, usando solo il fax per comunicare con altri reparti. I PC sono completamente vietati: la paura è infatti quella di colpire altri computer non infetti, propagando così ulteriormente il malware.

Tra le tante cattive notizie, ce n'è una "buona": non ci sarebbero attualmente prove di furti di dati legati ai medici o ai pazienti ricoverati presso il Presbyterian Medical Center.

Via | Softpedia.com

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 9 voti.  

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

0 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE TECNOLOGIA DI BLOGO