News-Service Europe (NSE), uno dei più importanti provider per Usenet in Europa, è stato condannato alla rimozione di qualunque contenuto o riferimento allo scambio illegale di materiale protetto dal diritto d’autore dai propri server. Un’operazione di controllo da effettuare su circa venti milioni di messaggi scambiati ogni giorno.
È una pretesa «economicamente e fisicamente insostenibile», perché non esistono tecnologie in grado d’effettuare automaticamente simili controlli. Tuttavia, se non provvederà subito alla rimozione, NSE dovrà pagare 50.000€ al giorno per risarcire i danni provocati dallo scambio di tali messaggi. Una sentenza che «ha ucciso» Usenet.
Usenet è una rete telematica di newsgroup attiva già dal 1980 nelle università statunitensi, prima della nascita di internet e del web. Nonostante il progressivo abbandono del servizio, il traffico generato da Usenet è ancora molto consistente: The BREIN Foundation la ritiene responsabile dei download illegali effettuati in Olanda.
Via | The Register
www.venturecapitalitalia.it
01 ott 2011 - 10:20 - #1ma davvero pensavate che internet fosse “libera” o che, ammesso lo fosse agli albori, lo sarebbe rimasta per sempre?
Sbronzo di Riace
01 ott 2011 - 11:36 - #2non ha ucciso un bel niente
maurrr
01 ott 2011 - 12:19 - #3Usenet e’ morta da quando hanno stravolto il suo senso originario,quando internet non era solo www ma semplicemente un “pezzo” sperimentale di internet.
Fortunatamente a diverso livello i forum hanno sostituito l’idea originaria di usenet,anche se frammentariamente.Accontentiamoci di questo almeno sino a quando toglieranno questa “liberta’” e il nostro modo di pensare gia’ ampiamente condizionato,e assolutamente cancellato da ogni memoria storica,sara’ disciplinato in qualche modo.Spero comunque di non esserci piu’ in quel momento…..
romfladef
01 ott 2011 - 12:21 - #4Ovviamente, il virgolettato si riferisce alle dichiarazioni rilasciate da NSE: internet non è mai stata libera, per quanto mi riguarda, già solo per il fatto d’essere nata da un progetto militare statunitense. Quello che però è interessante, a mio avviso, è che esistono due trend per combattere la pirateria: uno, idiota, è quello che pretende il controllo di venti milioni di messaggi scambiati ogni giorno su Usenet… l’altro è l’erogazione di servizi come Spotify o equivalenti, pressoché inesistenti in Italia per il retaggio ottocentesco della SIAE.
sandro-kensan
03 ott 2011 - 23:55 - #5E un grande dispiacere questa volontà delle democrazie di chiudere usenet. Evidentemente a loro non frega una cippa della libertà di parola.