La Francia chiede a Facebook e Twitter di lanciare un'offensiva contro la propaganda dell'ISIS

La Francia vuole che Facebook e Twitter lancino un'offensiva contro la propaganda dell'ISIS.

manuel valls

Facebook e Twtter vs ISIS - Il governo francese chiede ancora una volta alle principali aziende su internet di aiutare nella lotta contro la propaganda jihadista online, il tutto a seguito degli attentati di Parigi del mese scorso. Il Primo Ministro francese Manuel Valls e il vice Ministro per gli Affari Digitali Axelle Lemaire si sono incontrati con i rappresentanti di Facebook, Twitter, Apple, Google e Microsoft per discutere i piani su come contrastare la propaganda estremista e ampliare gli strumenti di sicurezza in caso di futuri attacchi. Successivamente a fine gennaio si terrà un altro incontro per valutare l'operato in questi mesi.

Francia e social network vs ISIS


Secondo un comunicato stampa del Primo Ministro, il governo francese e le cinque società hanno deciso di definire "una strategia offensiva di contro-discorso che si rivolgerà specificamente alle attività online dell'ISIS". Peccato solo che i dettagli di tale strategia non siano stati divulgati. La Francia è estremamente preoccupata per quanto riguarda la propaganda online dell'ISIS in quanto il gruppo terrorista continua a reclutare ancora nuovi cittadini francesi.

Dopo gli attacchi contro la sede di Charlie Hebdo e contro il supermercato kosher, il governo francese aveva già lanciato la campagna "Stop jihadismo" volta a screditare la propaganda dell'ISIS con il presidente Francois Hollande che esortava le aziende del web a essere ritenute responsabili per i contenuti estremisti pubblicati sulle loro piattaforma. Una cosa simile hanno poi fatto gli Stati Uniti nel mese di settembre.

Durante l'incontro, Valls e Lemaire hanno anche ringraziato le aziende del web per aver rapidamente implementato funzioni come il Safety Check di Facebook. Valls auspica anche che in futuro vengano maggiormente integrate simili feature nella speranza di raggiungere sempre più persone in caso di eventuali attentati. Il governo ha poi chiesto alle aziende di sviluppare nuovi strumenti per coinvolgere di più la società civile nella lotta contro la propaganda estremista, ma anche qui non è entrato nel dettaglio.

L'incontro è arrivato settimane dopo che il Parlamento francese ha esteso lo stato di emergenza per altri tre mesi. In questa situazione le autorità possono effettuare ricerche senza mandato più facilmente, mettere i sospetti agli arresti domiciliari, prendere dati da smartphone e computer, vietare manifestazioni pubbliche e proteste. Inoltre i legislatori hanno anche approvato un emendamento che rende più facile per il governo chiudere qualsiasi sito web o account sui social network che incoraggino il terrorismo.

Via | The Verge

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