Anonymous minaccia nuovamente ISIS dopo gli attentati di Bruxelles

Anonymous torna ad attaccare ISIS in maniera diretta, a poche ore di distanza dagli attacchi terroristici di Bruxelles.

Aggiornamento del 24 marzo 2016 - A cura di Rosario.

In seguito ai tragici attacchi terroristici di Bruxelles, il gruppo hacker Anonymous ha deciso di prendersi una pausa dall'attaccare Donald Trump, per tornare al suo vecchio nemico ISIS. A poche ore di distanza da quanto avvenuto, Anonymous ha pubblicato un altro video su YouTube, seguendo una prassi già avviata in occasione dei precedenti attacchi a Parigi.

Secondo quanto dichiarato nel video, Anonymous ritiene che la "libertà sia ancora una volta sotto attacco", invitando tutti i suoi membi a compiere azioni ai danni dei terroristi islamici, attraverso qualsiasi mezzo a loro disposizione. Secondo il gruppo, altre azioni effettuate in precedenza avrebbero avuto successo:

"Abbiamo punito severamente Daesh nella darknet, bucato il loro portafogli elettronico e rubato soldi dai terroristi. Abbiamo assediato i vostri siti di propaganda, testandoli coi nostri cyberattacchi."

Secondo altri report pubblicati in precedenza, i membri di Anonymous sarebbero riusciti a disattivare numerosi account Twitter di propaganda, oltre a trasformare un sito web usato dai terroristi in una pubblicità per il Viagra.

Via | Neowin

Ghost Security Group, il gruppo hacker "anti-Anonymous" nella guerra online a ISIS

We-are-all-ISIS

Aggiornamento del 25 novembre 2015 - A cura di Rosario.

Della guerra online lanciata da Anonymous contro ISIS abbiamo già avuto modo di parlare: mentre le intenzioni del gruppo hacker sono state almeno in partenza positive, su Internet c'è chi ha iniziato a criticare il suo operato, che nei giorni scorsi ha portato alla chiusura di account Twitter non legati ai terroristi, o all'esagerazione di alcune minacce di nuovi attacchi ritenute invece poco credibili dalle autorità.

BBC ci parla oggi del cosiddetto "anti-Anonymous", un secondo gruppo chiamato Ghost Security Group, impegnato sul fronte della lotta a ISIS sin dall'attacco al giornale Charlie Hebdo a inizio 2015. Senza sbandierare le proprie attività - una delle critiche mosse ad Anonymous - Ghost Security Group avrebbe preso una strada diversa dall'uso di attacchi DDoS ai danni della rete informatica dei terroristi, puntando invece sull'acquisizione di informazioni preziose da girare alle autorità.

"Preferiamo molto di più fermare gli attacchi che chiudere siti web. Non credo che gli attacchi DDoS causino tanti danni allo Stato Islamico. Anonymous sta colpendo alcuni forum di estremisti che hanno valore di intelligence, noi vorremmo che questi forum restino online in modo da poter vedere quello che la gente dice e ottenere informazioni."

Le parole del boss di Ghost Security Group descrivono abbastanza bene le attività del gruppo, composto da volontari dotati di un background di conoscenze nel campo dell'intelligence. Il lavoro sarebbe dunque volto a ottenere dettagli utili sulle attività dei terroristi, piuttosto che a ottenere delle vittorie sul web che sembrano lasciare il tempo che trovano.

Via | Bgr.com

#OpParis: il gruppo hacker Anonymous minaccia i terroristi ISIS

Post originale del 17 novembre 2015 - A cura di Rosario.

Dopo gli attentati di Parigi, anche il gruppo hacker Anonymous ha dichiarato la propria guerra nei confronti dell'ISIS, i cui militanti si sono autodichiarati responsabili dei terribili avvenimenti di venerdì scorso.

L'attività di ISIS sulla rete è abbastanza chiara: Internet è infatti un mezzo di reclutamento e propaganda, con cui i terroristi riescono a raggiungere i cittadini di tutto il mondo attraverso le loro immagini contenenti atti di violenza. Da parte di Anonymous è dunque in arrivo la controffensiva, annunciata nel video su YouTube che potete trovare anche qui sopra: come fatto in altre occasioni, il gruppo hacker ha anche lanciato l'hashtag #OpParis.

Nella stessa giornata di ieri, su Twitter è approdato anche un nuovo utente @opparisofficial, che sostiene appunto di essere lo sbocco ufficiale di Anonymous nella sua nuova campagna contro ISIS: tra i vari tweet, anche l'annuncio di oltre 5500 account "pro-ISIS" eliminati dai membri del gruppo hacker.

La natura distribuita di Anonymous ha fatto sì che al suo interno ci fossero anche voci discordanti, come quella espressa da un membro su Pastebin:

"Come pensate esattamente di riuscire a fermare un'organizzazione terroristica internazionale che è stata in grado di pianificare attacchi nonostante le attività di spionaggio di massa dei governi in giro per il mondo?"

Un'ottima domanda, alla quale Anonymous dovrà provare a rispondere coi fatti: da parte degli esperti in sicurezza, secondo quanto riporta Cnet, ci sono pareri discordati sulla possibile riuscita dell'operazione anti-ISIS su Internet.

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