Attentati di Parigi, i cittadini offrono ospitalità a chi non può tornare a casa #portesouvertes

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Parigi è sotto attacco, la situazione è in costante divenire e centinaia di cittadini sono bloccati nelle aree coinvolte dalle esplosioni e dalle sparatorie di questa sera, impossibilitati a tornare a casa o in albergo. La solidarietà corre sul web e in pochi istanti è partito l’hashtag #portesouvertes, letteralmente “porte aperte”.

I cittadini stanno offrendo ospitalità a chi non riesce a tornare a casa e per ovvi motivi non vuole e non può rimanere in strada in attesa che venga fatto chiarezza su cosa è accaduto e quali zone possono considerarsi sicure e quali no. Chi si trova in strada, grazie ai social network, può trovare un posto in cui ripararsi e stare al sicuro.

Un posto anche soltanto per poche ore, fino a quando non si avrà la certezza che l’emergenza sarà rientrata e si potrà tornare in strada e da lì muoversi verso casa o verso il proprio hotel. Gli appelli sono già centinaia, tra chi si offre di dare ospitalità e chi invece è alla ricerca di un riparo.


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