Facebook vince l'appello per il tracciamento dei non iscritti in Belgio

Le corti del Belgio non hanno diritto d'imporre la loro volontà a Facebook Ireland.

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Aggiornamento del 29 giugno 2016 - A cura di Rosario.

Facebook ha vinto l'appello e potrà così continuare a raccogliere i dati delle persone non iscritte in Belgio. Il social network raccoglie così l'esito positivo nella sentenza della Corte d'Appello di Bruxelles, secondo la quale l'authority per la privacy locale non può impedire a Facebook di raccogliere i dati di chi non è membro della piattaforma all'interno della nazione europea.

Le corti del Belgio non hanno giurisdizione internazionale su Facebook Ireland, dove i dati riguardanti l'Europa vengono processati. È stata questa la motivazione del ribaltamento della sentenza, che ricordiamo in origine intimava a Facebook d'interrompere la pratica di tracciamento, o andare incontro a una multa di 250.000 euro giornaliera.

Da parte di Facebook, naturalmente, c'è soddisfazione per la sentenza: il social network potrà mostrare parte dei propri contenuti anche alle persone non iscritte, dopo essersi difeso duramente nelle aule di tribunale. Nel corso di un'udienza recente, gli avvocati di Facebook avevano accusato l'authority per la privacy del Belgio di voler condurre una vendetta pubblica nei confronti della società.

Per non incappare nella suddetta multa, Facebook aveva completamente bloccato l'accesso alle pagine pubbliche del social network per chi non era iscritto in Belgio: a detta dello staff del social network, si trattava dell'unico modo possibile per fare ciò che era stato richiesto.

Via | Bloomberg.com

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Aggiornamento del 3 dicembre 2015 - A cura di Rosario.

Facebook smetterà di tracciare i non iscritti in Belgio. Le persone che non fanno parte del social network saranno così libere dagli occhi indiscreti di quest'ultimo, che ha deciso di accogliere la sentenza arrivata circa un mese fa da un tribunale della nazione europea.

La decisione si tradurrà nell'impossibilità per chi non è iscritto a Facebook di vedere pagine che ne facciano parte, ritrovandosi quindi obbligato a creare un account ed effettuare il login nel caso voglia accedere a contenuti linkabili dall'esterno come video, foto e altri elementi.

Nonostante la richiesta nasca da questioni legati alla privacy, il Chief Security Officer di Facebook, Alex Stamos, ha parlato qualche settimana fa in termini differenti, sostenendo che la rimozione del cookie di tracciamento di Facebook avrebbe potuto far diminuire la privacy degli utenti provenienti dal Belgio.

Per il social network ci sono state comunque poche scelte, vista la minaccia di ritrovarsi una multa da 250.000 al giorno in caso di ulteriori violazioni: le nuove limitazioni dovrebbero entrare in vigore entro la fine di questa settimana.

Via | Reuters.com

Il Belgio ordina a Facebook di fermare il tracciamento ai non iscritti

The loading screen of the Facebook application on a mobile phone is seen in this photo illustration taken in Lavigny

Post originale del 10 novembre 2015 - A cura di Rosario.

Un tribunale belga ha ordinato a Facebook di sospendere il tracciamento degli utenti non iscritti al social network, cessando immediatamente la pratica che lo porta a immagazzinare i dati appartenenti anche a chi non ha un account. La sentenza arriva a conclusione di una causa avviata dall'authority per la privacy del Belgio, e Facebook ha già annunciato il suo ricorso in appello.

Le cose per Mark Zuckerberg e i suoi potrebbero però farsi piuttosto costose, visto che il tribunale ha stabilito una multa di 250.000 euro per ogni giorno di ritardo nell'accogliere la richiesta. L'inasprimento dei rapporti tra Facebook e il "watchdog" belga risale a qualche mese fa, quando quest'ultimo accusò il social network di non aver risposto in modo adeguato alle sue richieste.

La corte di Bruxelles ha dunque stabilito che se un navigante non possiede un account Facebook, per tracciarne i movimenti la piattaforma dovrà chiedere un consenso esplicito, fornendo allo stesso tempo tutte le spiegazioni del caso. Come dicevamo poco sopra, Facebook ha già annunciato di voler ricorrere in appello: secondo la portavoce Sally Aldous, la società sarebbe già "al lavoro per minimizzare ogni impatto sull'accesso delle persone a Facebook in Belgio".

La difesa ha sostenuto che Facebook è soggetto alle sole leggi dell'Irlanda, nazione dove la società con base negli Stati Uniti ha il suo quartier generale europeo. Una tesi già sostenuta in altri casi simili in giro per l'Europa, ma che sembra scricchiolare sempre più di fronte alla crescente attenzione delle varie nazioni nei confronti della privacy legata al social network.

Via | Reuters.com

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