Google+ appronta il controllo dei profili delle persone più popolari

Google+ ha iniziato la verifica dei profili associati a celebrità e personaggi pubblici: prima d'aggiungere un contatto alle cerchie sarà possibile controllare l'autenticità dell'account grazie a un badge in evidenza. È una forma di tutela dal furto d'identità, sullo stesso modello già “rodato” da Twitter con gli account verificati.

Si scopre, così, che Mark Zuckerberg su Google+ è davvero il fondatore di Facebook: accanto alla foto-profilo si può leggere «nome verificato» per controllarne l'autenticità. Vasco Rossi, invece, era un fake e l'account è stato prontamente rimosso da Google. La politica rispecchia la volontà d'ottenere profili con generalità reali.

Non è una novità che Google preferisca i profili pubblici e l'uso di nomi e cognomi reali: molti account di tipo aziendale, ad esempio, sono stati cancellati perché non conformi ai termini d'utilizzo. È quanto dovrebbe avvenire anche su Facebook, tuttavia predisporre questi controlli non è semplicissimo a causa del numero d'utenti.

Via | Google+

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