Google+ ha iniziato la verifica dei profili associati a celebrità e personaggi pubblici: prima d’aggiungere un contatto alle cerchie sarà possibile controllare l’autenticità dell’account grazie a un badge in evidenza. È una forma di tutela dal furto d’identità, sullo stesso modello già “rodato” da Twitter con gli account verificati.
Si scopre, così, che Mark Zuckerberg su Google+ è davvero il fondatore di Facebook: accanto alla foto-profilo si può leggere «nome verificato» per controllarne l’autenticità. Vasco Rossi, invece, era un fake e l’account è stato prontamente rimosso da Google. La politica rispecchia la volontà d’ottenere profili con generalità reali.
Non è una novità che Google preferisca i profili pubblici e l’uso di nomi e cognomi reali: molti account di tipo aziendale, ad esempio, sono stati cancellati perché non conformi ai termini d’utilizzo. È quanto dovrebbe avvenire anche su Facebook, tuttavia predisporre questi controlli non è semplicissimo a causa del numero d’utenti.
Via | Google+
Chi lo sa
22 ago 2011 - 10:46 - #1Sotto quest’idea di verificare l’identità dell’iscritto porterà all’impossibilità di iscriversi con credenziali fittizie e se nell’1% dei casi sarà una osa ottima (vedi per vasco) nell’altro 99% dei casi corrisponderà al creare un profilo pubblico (perchè non è così difficile aggiungere una persona che non conosci che fa richiesta d’amiciazia) accessibile a chiunque che rivelerà la nostra vita agli estranei… Nel migliore dei casi datori di lavoro impiccioni che cercano informazioni sui loroaffiliati e non peggiore dei casi malintenzionati (ladri…)
Se si rivede il concetto di identità bisogna rivedere quello di amicizia su iternet
affarDOTinfo
22 ago 2011 - 10:55 - #2perché, Google+ esiste ancora? ma non aveva già chiuso?
scubiduuuuuuuuu
24 ago 2011 - 23:15 - #3ma pensa te se uno non è più libero di avere un nick su un social network, google controlla di qua google controlla di la e ti banna, ma chi si credono di essere??!?!??!??!?!?!??!?!?!?!