Jodie Foster, che nel 1997 ha interpretato Eleanor Arroway in Contact, è tra gli oltre duemilacinquecento donatori privati del SETI: è l’istituto di ricerca della University of California - Berkeley, fondato rintracciare forme di vita aliene attraverso il calcolo distribuito. I programmi del SETI erano stati interrotti per la crisi.
L’attrice hollywoodiana è convinta che l’Allen Telescope Array (ATA) debba continuare a funzionare, perché sia possibile rintracciare segnali di vita extra-terrestre. Eleanor Arroway, il personaggio della Foster in Contact, era proprio una ricercatrice del SETI: evidentemente, per l’attrice è stato più che un ruolo cinematografico.
La raccolta fondi per salvare il SETI dovrebbe terminare per la fine dell’anno. Tuttavia, l’istituto ha già superato i $200,000 previsti per il proprio mantenimento in donazioni. Il programma per il calcolo distribuito, cioè SETI@home, dovrebbe continuare ad aggiornare le unità inviate agli utenti per coprire le aree del satellite.
Via | AFP
sandro-kensan
19 ago 2011 - 16:29 - #1Ok, Foster è un personaggio famoso ma anche l’LHC di Ginevra è un progetto importante e ha un progetto simile lhc@home
http://lhcathome.web.cern.ch/LHCathome/
selektion
19 ago 2011 - 17:26 - #2Buttare soldi per cercare vite aliene… Se gli alieni vogliono qualcosa devono venire loro a cercarmi!!!
Con tutti quei soldi avrei cose ben più interessanti e “terrestri” da fare!!!!
roy7
20 ago 2011 - 08:52 - #3Assolutamente soldi sprecati!!
canvas art prints
25 apr 2012 - 12:57 - #4Really interesting post, you’ve made some really great points!