AMD ha scelto un sistema di raffreddamento a liquido per la serie FX

AMD - FX Series (Zambesi)AMD riserverà un kit di raffreddamento a liquido per i prossimi micro-processori in uscita, cioè quelli della serie FX. Questa opzione, finora appannaggio di soluzioni aziendali o professionisti, è già stata scelta da Intel per i Sandy Bridge. Rispetto alle ventole, i kit a liquido garantiscono temperature di lavoro molto più basse.

Il debutto di Zambesi, nome in codice della serie FX di AMD, è previsto entro settembre: è opportuna una breve digressione sulle temperature dei micro-processori per spiegare la scelta del produttore. Ogni componente di un computer, infatti, sviluppa un determinato calore. Quelli che “scaldano” di più sono i processori e i chipset.

Per evitare che i componenti si surriscaldino, s'utilizzano dei dissipatori di calore (generalmente in rame o in alluminio) cui sono applicate, opzionalmente, delle ventole. Questo sistema abbassa la temperatura e coadiuva la fuoriuscita d'aria calda attraverso i fori presenti sul contenitore del computer evitando i danneggiamenti.

Forme, materiali, ecc. dei dissipatori variano tra desktop e laptop: il calore sviluppato dai componenti può essere dannoso per l'organismo e, nel caso di grandi data center, potrebbe portare addirittura a un'elevazione della temperatura media terrestre. L'utilizzo di kit a liquido è una delle soluzioni sviluppate negli ultimi anni.

Il raffreddamento a liquido, a prescindere dalle performance, richiede una manutenzione minuziosa: la presenza di condensa può generare cortocircuiti e quant'altro. Se AMD e Intel intendono proporre questo sistema come la prima scelta è, evidentemente, perché i nuovi processori ad alte prestazioni per il desktop “scaldano” troppo.

In Italia, l'utilizzo privato del raffreddamento a liquido ha ottenuto una discreta diffusione grazie al successo del tuning dei computer: è una pratica volta a “spingere” al massimo le prestazioni del PC. L'overclock, cioè l'aumento delle frequenze di lavoro dei componenti, sviluppa più calore e richiede una maggiore dissipazione.

Tuttavia, il tuning è una passione paragonabile a quella omonima per automobili e motocicli. Ha dei costi molto sostenuti, inficia l'utilizzo quotidiano di un computer: un professionista, in assenza d'alterazioni elettroniche, potrebbe sfruttare un sistema di raffreddamento a liquido per allungare la “vita” del proprio elaboratore.

In condizioni d'utilizzo regolari, però, acquistare e mantenere un kit di raffreddamento a liquido può essere più costoso e complesso che utile. AMD e Intel offriranno questa soluzione come opzionale e soltanto sui micro-processori di fascia alta: è lecito domandarsi se si tratti d'un “valore aggiunto”, oppure di un problema serio.

L'eccessivo sviluppo di calore su Bulldozer di AMD e Sandy Bridge di Intel potrebbe essere alla base della “morte” dei desktop in favore d'altre configurazioni: laptop, netbook, tablet e smartphone. Un desktop che richieda una tale manutenzione non è più appetibile per il mainstream e pure il web è maggiormente orientato al mobile.

Via | ZDNet

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