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Il mistero del cartello nei prezzi degli eBooks e la nuova idea di Amazon

Pubblicato: 12 ago 2011 da Marco Giacomello

Commenti dei lettori

amazon kindle appleEbooks allo stesso prezzo dei libri cartacei? Possibile? E’ questa la domanda che i lettori italiani si fanno dall’uscita dei primi libri digitali: ma non ci sono costi di stampa e di distribuzione e vengono venduti sulla rete internet – allora com’è possibile che costino poco meno o uguale ai libri di carta venduti in libreria?

Le spiegazioni sono molteplici. Innanzitutto è errato pensare che l’eBook sia una mera trasposizione della carta in digitale, un semplice copia incolla del file utilizzato per la stampa della versione cartacea. L’ePub è (e sarà soprattutto con l’ePub 3 - qui trovate qualche dettaglio del prossimo standard) molto di più di questo - dietro c’è un grande lavoro di conversione, di layout, di informatica pura (e gli ePub fatti bene hanno degli editor che si occupano solo di questo). In futuro poi sarà un complesso di audio, video e testo integrato tutto assieme secondo logiche e costruzioni informatiche di non semplice realizzazione. Insomma dietro l’eBooks c’è molto più lavoro di quello che si pensa.

Oltre a questo (che diciamocelo incide parzialmente sul costo finale dell’eBook) c’è il classico cartello dei grandi editori: Apple, Harper Collins, Hachette, Macmillan, Penguin e Simon & Schuster. A svelare l’arcano - anche se non era così segreto - ci hanno pensato i lettori che hanno denunciato presso una corte californiana questi grandi editori/distributori con l’accusa di essersi accordati al fine di mantenere alti i prezzi dei libri digitali (e soprattutto al fine di garantire alla piattaforma di Cupertino il cospicuo 30% sulle vendite degli stessi senza perdere un dollaro – ergo ci rimette come sempre SOLO il consumatore finale).

Soluzioni possibili? L’accoppiata Amazon/Kindle si gioca tutto con una banalissima web app che permette la lettura on-line dei propri eBooks (una sorta di accesso cloud based alla gigalibreria), superando il modello imposto da Apple di abbonamento in-app con tutti gli oneri del caso. L’app si chiama Kindle Cloud Reader ed è realizzata in HTML5 – di fatto in questo modo Amazon taglia di netto fuori iTunes dall’intermediazione sugli acquisti dei lettori. Non è la prima volta che Amazon risponde con nuove idee agli altri giganti del web - ricordiamo infatti il progetto Kindle for the Web (qui il post di Booksblog) in risposta a Google Books.

La si può reperire a questo link - e se da un lato consente il collegamento al Kindle Store (oltre 950.000 eBooks) - dall’altro permette di conservare sul proprio PC o iPad i propri eBooks. Una buona soluzione temporanea che consente ad Amazon di offrirci prodotti con costanti grandi sconti…e poi rimane sempre l’incognita di quel nuovo dominio registrato da pochi giorni: kindleair.com

Via | Arstechnica
Foto | Flickr

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23 commenti

Commenti dei lettori

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  • buonanotte

    12 ago 2011 - 10:16 - #1
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    state scherzando vero? un ebook deve costare minimo il 66% meno. Carta 15 euro, elettronico 5 al massimo. Se no non decolla di sicuro.

  • argo666

    12 ago 2011 - 10:29 - #2
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    L’ePub è (e sarà soprattutto con l’ePub 3 - qui trovate qualche dettaglio del prossimo standard) molto di più di questo - dietro c’è un grande lavoro di conversione, di layout, di informatica pura

    ma per favore….basta un programmino linux e un pò di pazienza.Roba che al massimo può incidere un 5% sul costo!!!! l’ho fatto da solo su parecchi dei mei ebooks e aiutando amici variando il formato in base al tipo di ereader posseduto.
    Perdipiù: ma perchè il libro cartaceo me lo vendevano mezza pagina in arial 14 e l’altra mezza in tahoma 24?!?!? e’ un costo che puoi giustificare se mantieni la copia cartacea, ma che dovrebbe svanire se hai il solo ebook in vendita…e cosi non è purtroppo!!!

    In futuro poi sarà un complesso di audio, video e testo integrato tutto assieme secondo logiche e costruzioni informatiche di non semplice realizzazione. Insomma dietro l’eBooks c’è molto più lavoro di quello che si pensa.

    Appunto…in futuro….peccato che l’incremento dei costi lo vediamo ora, non in futuro!!!

    diciamocela tutta…la scarsa differenza di costo tra ebooks e libri cartacei è legata solo ai cartelli .

  • Blog123

    12 ago 2011 - 10:56 - #3
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    Io di sti ebook sono contento per noi utilizzatori e scontento per gli editori (di cui comunque non m’importa niente): tra poco nascerà un nuovo tipo di pirateria, quella degli ebook.

  • Profilo di Ph3nix

    Ph3nix

    12 ago 2011 - 11:15 - #4
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    A poi non si lamentino se la gente piratizza anche i libri. Già ora puoi leggerti GRATIS qualsiasi libro anche su iphone non jailbreak, grazie a una bellissima app chiamata STANZA.
    Se credono di farci spendere tutti quei soldi nonostante non abbiano spese di carta, stampa, stoccaggio, intermediari e magazzino…..be sono proprio degli allocchi. Se devo spendere lo stesso prezzo, scelgo sempre il libro cartaceo che è anche più piacevole e comodo da sfogliare rispetto ad uno digitale.

  • Profilo di mauroppp

    mauroppp

    12 ago 2011 - 11:45 - #5
    1 punto
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    Amazon é sempre molto sottovalutata quando si parla dei giochi dei grandi, eppure potrebbe essere l’unico potenziale vero competitor di Apple, con la sua base clienti. Personalmente sono sempre stato un Amazon fanboy, visto che finora la sua politica ha sempre fatto (oltre che giustamente i propri) gli interessi dei consumatori, mentre Apple e i grandi editori fanno chiaramente solo i propri.

  • Un anonimo a caso

    12 ago 2011 - 12:02 - #6
    2 punti
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    Ma come si fa?!
    Il libro cartaceo deve essere: stampato, imballato, trasportato su gomma e messo in libreria.
    Ora voglio dirci che la “trasformazione” in digitale dello stesso contenuto del libro costi come tutta la filiera qui sopra?

    *(trasformazione si fa per dire, il libro parte sempre da formato digitale)

    Vendo il mio Book-Reader!

  • Profilo di st-alex

    st-alex

    12 ago 2011 - 12:32 - #7
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    Tutto quello in futuro. Ma ora non può essere giustificato.

  • Profilo di lordmax

    lordmax

    12 ago 2011 - 13:13 - #8
    3 punti
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    Non diciamo ca….
    Io ci lavoro nell’editoria digitale e faccio conversioni.
    Un ebook potrebbe costare tranquillamente il 50% in meno del cartaceo (fatto salvo i casi di stampe ultraeconomiche).
    Tutto il resto sono solo parole dette a vanvera.

    E tanto per specificare: Sì, al momento gli ebook sono MERE trasposizioni in digitale del cartaceo solo che i presunti esperti si ostinano ad usare quelle immani porcate di indesign e xpress e non sanno fare il loro lavoro.

    E tanto per fare un esempio, tutti, ma proprio tutti gli editori con un catalogo rilevante (2-3 titoli) si rivolgono ad aziende indiane per la conversione e la pagano non più di 20-30 centesimi a pagina… alcuni molto meno.

  • abudabidibibodibibu

    12 ago 2011 - 13:30 - #9
    0 punti
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    Ci sono 2 fattori sconcertanti 1 l’artico e il fatto che ci credono dei Pirletti.

    Nel campo dell’editoria, non si è mai diffuso un vero standard ve ne sono 3 o 4, poiche da editore ad editore si cambia, oltretutto lo scrittore il revisore, l’impaginatore, il grafico, spesso passano da un sistema ad un altro, e questo dimostra l’idiozia del sistema. Oltretutto cosa fanno i grossi editori, di libri, non vanno a pescare il file originale per trasferirlo in formato ebook compatibile, addirittura danno dei formati barbini immodificabili richiedendone la conversione in ePUB. Quindi una operazione banale che viene svolta solo da editori lungimiranti, i quali guadagnano molto, sull’epub, per altri è una complicazione affidata ad aziende esterne, mal controllata e spesso con risultati pessimi causati dall dabbedaggine degli editori medesimi. L’autore dell’articolo fa affermazioni opinabili nella prima parte, dichiarando che la conversione è ricca di complessità; Annuncia poi il nuovo formato, in cui non va a differenziare la parte di ricerca e viluppo del formato e dei lettori, dalla mera realizzazione che non ha nulla di così articolato, e ricorda la reinvenzione della ruota altro che molto lavoro c’è molto business, e molta rivendita.

  • PaoloBain

    12 ago 2011 - 14:05 - #10
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    Tenendo presente che gli editori sono aziende che vogliono fare profitto credo che il problema dei prezzo degli ebook non sia solo dell’incredibile avidità di queste società.

    C’è un enorme problema di investimenti e grandezza del mercato. I costi reali dei libri stampati sono bassissimi, davvero piccole frazioni del prezzo di copertina. Questo è dovuto al fatto che di tipografie ce ne sono a bizzeffe e che usano tecnologie standard e in concorrenza tra loro ma soprattutto sanno che c’è un mercato ben preciso di riferimento.

    Supponiamo che voi siate un piccole editore. Spendereste anche solo 10mila euro per avere un sito che pubblica degli ebook con la speranza di venderne se va bene 500 ?

    Se per voi 10mila euro sono troppo perchè impaginate in 3 minuti un libro, mettete su una piattaforma di ecommerce in dieci minuti e superate le diffidenze commerciali degli autori perchè temono che senza drm i lettori copino i loro libri allora scrivetemi la vostra email perchè vi assumo subito :-) e anche se ho messo lo smile.. non sto scherzando.

    Per gli editori l’unica ottica è quella di fare un investimento nel lungo periodo nella speranza che il mercato si stabilizzi e che si capisca bene che investimento fare per non buttare i soldi. Nel frattempo quelli che ci provano devono per forza rientrare dei costi iniziali e quindi il prezzo aumenta in proporzione. Paradossalmente vale anche per Amazon. Infatti nel costo di un libro per il kindle c’è la piattaforma di sviluppo, gli sviluppatori, il sistema dello store, la community, le connessioni cellulari etc etc etc..

    Quando invece di voler tutti gratis gli ebook perchè tanto sono digitali ne compreremo tanti allora il mercato si aprirà e i prezzi scenderanno.

    Tra l’altro non capisco il concetto secondo il quale il digitale dovrebbe o essere gratis o quasi. Un po’ come dire che il fotografo adesso va pagato solo pochi spiccioli se vogliamo un servizio fotografico perchè comunque ha la macchina fotografica digitale e non stampa più le foto da solo come faceva prima :-)

  • Anonimo codardo

    12 ago 2011 - 14:53 - #11
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    Che un ebook debba costare poco meno di un libro cartaceo è, in una parola, una balla. Anche volendo bersi il costo della conversione (che per un prodotto professionale ci sta anche) un editore che vende ebook non ha tutta una serie di costi parassiti tipici della distribuzione fisica: niente magazzino (e costi annessi: affitto, gestione, personale), niente carta (e relativa fluttuazione del prezzo), niente distruzione, non deve rischiare nulla nel ristampare vecchi titoli (i libri sono sempre lì), niente intermediari (librai, magazzinieri, corrieri).

    La realtà è che come la peggiore specie delle cariatidi del mercato stanno cercando di aumentare vertiginosamente il _ricavo_ per ogni singolo libro venduto: a parità di prezzo di vendita si hanno molte meno spese (sopratutto quelle fisse); e questo, per chiunque abbia un minimo di razionalità nel cervello ed abbia presente come funziona la Rete, è una presa per i fondelli.

  • tezla

    12 ago 2011 - 16:17 - #12
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    l’autore dell’articolo dovrebbe vegognarsi. sostenere stupidaggini del genere squalifica non solo lui ma la redazione del sito. questi articoli compiacenti con chi sta facendo business sulle spalle di una manovalanza indiano/cinese molto sottopagata e’ COMPLICE di questi meccanismi perversi, e contribuisce a tenere bloccato un mercato che ha delle potenzialita’ enormi non solo per introiti ma anche per la diffusione del sapere.

  • Profilo di bladex

    bladex

    12 ago 2011 - 16:24 - #13
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    Per quanto possano essere fatti bene questi ebook è ovvio che ci lucrano davvero molto!..
    Se mantenessero i prezzi bassi stroncherebbero la pirateria sul nascere e invece….
    Che poi capisco i libri nuovi dove è ovvio che le case editrici ci vogliono guadagnare ma almeno i grandi classici (Tolstoj,Pirandello,Dostoevskij,Oscar Wilde, ecc.) quelli dovrebbero metterli a 1€ simbolico!…sono “patrimoni dell’umanità”!..è Cultura!

  • Profilo di warpmaster

    warpmaster

    12 ago 2011 - 17:01 - #14
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    Un pezzo pressapochista che sembra un parto del Moretti. I commenti, invece, sono tutti interessanti. Fate una cosa: trasferite i commenti al posto del post (anche se suona cacofonico).

    Un warpmaster che si confeziona degli epub spesso migliori di quelli che è capitato di acquistare.

  • Un anonimo a caso

    13 ago 2011 - 00:09 - #15
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    @PaoloBain
    Non puoi rientrare nei costi di botto tenendo i prezzi alti, lo fai con il tempo, dovrebbe un “investimento”, non speculazione.
    E poi qui non si parla di avere il “digitale” gratis, ma solo di averlo ad un costo inferiore, coerente con il costo di realizzazione.

    Comunque, il fatto qui è che questo settore, o meglio le persone di questo settore, non hanno la minima idea di come fare per adattarsi al nuovo mercato.

  • florianoo

    13 ago 2011 - 03:01 - #16
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    dal formato LaTeX dovrebbe essere facile ricavare l’epub?

  • argo666

    13 ago 2011 - 12:21 - #17
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    @PaoloBain

    come sopra…i costi degli investimenti si ammortizzano con un’offerta variegata di titoli, magari anhe con drm, ma non vendendo il libro ad un prezzo doppio di quel che vale. Fare questo significherebbe che Amazon ha aperto un piattaforma in cui non crede…..ma allora che l’ha aperta a fare? Se apri un’attività per sapere in partenza che non decollerà per via dei prezzi è da masochisti.

  • Mosfet

    13 ago 2011 - 14:12 - #18
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    Che i costi dell editoria elettronica uguaglino quella cartacea mi sembra una delle tante bugie atte a giustificare chi vuole… decuplicare… i margini da un giorno all altro. Sarei però curioso di sapere quanto incide il costo della licenza per la protezione DRM dell Adobe, che mi sembra sia lo standard al momento.

  • Paolobain

    14 ago 2011 - 09:41 - #19
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    Per quelli che mi hanno risposto:
    Il problema degli investimenti è a mio avviso reale. Chiaramente sto parlando di editori. Attenzione non di Amazon che è un distributore. Anzi un distributore puro. Per Amazon uinvestimento di milioni di dollari per il kindle non è un problema. Probabilmente li prende solo vendendo mp3 p videogiochi.
    Il problema per un editore invece si trasforma in un investimento grande o piccolo che sia in un mercato ancora poco definito dove i primi acquirenti si accolleranno gran parte della spesa. Il sistema è lo stesso della prima edizione e di quelle seguenti economiche. Esce un nuovo libro. Ha copertina cartonata rilegatura cucita carta di qualità. Le edizioni economiche successive escono in brossura e su carta economica. Costano di solito una frazione della prima edizione.
    Qui viene il bello. Perché di solito la prima edizione lussuosa paga i costi. I soldi quelli veri si ottengono dalle edizioni economiche.
    Ecco con gli ebook siamo nella prima edizione. Quella lussuosa. Tra qualche anno, quando i costi di partenza saranno assorbiti vedrete che il prezzo degli book diminuirà da solo.

  • mics

    14 ago 2011 - 16:53 - #20
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    secondo me gli editori hanno già perso la battaglia e la guerra. su tutte le piattaforme didi filesharing sono già presenti la maggiorparte dei libri in circolazione.
    poi voglio sapere come si fa a pagare un libro di manzoni se l’autore è morto da più di 70 anni e i diritti d’autore sono caduti!

  • PasteBin

    16 ago 2011 - 13:35 - #21
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    @PaoloBain

    Qui viene il bello. Perché di solito la prima edizione lussuosa paga i costi. I soldi quelli veri si ottengono dalle edizioni economiche.
    Ecco con gli ebook siamo nella prima edizione. Quella lussuosa. Tra qualche anno, quando i costi di partenza saranno assorbiti vedrete che il prezzo degli book diminuirà da solo.

    Questa affermazione è un non senso se la trasliamo nella realtà elettronica, ti ricordo che stai paragonando dei costi che nel tempo saranno variabili, (tipologia di rilegatura, spessore della carta, tipologia di inchiostro con cui vengono trasportate le parole da un formato digitale intangibile ad uno reale ), l’originale in digitale il grosso degli editori lo ha/lo sta portando ed è quì dove hanno la spesa grossa, poi una seconda spesa è dovuta all’architettura di conversione, quindi dal digitale ai formati più comuni. Infine vi è il non investimento sui formati di protezione DRM e company che non producono migliorie per nessuno se non al produttore dei del drm medesimo. Questi costi di cui abbiamo parlato nella seconda parte, sono costi che vanno ben analizzati sono legati ad esempio al numero di clienti presenti nel tuo store,se effettui una conversione al volo o ne fai una e la replichi, quindi il tutto diviene solo un cosoto di distribuzione digitale di un oggetto digitale, un po come gli mp3, dove ci sono però dei margini decisamente superiori, anche se paerlassimo di libri appena uscciti. Altro che prima edizione! Non è che il primo mp3 sia migliore dell’ultimo uscito; posso accettareche una registrazione particolare sia migliore di un mp3 che un formato flac sia migliore di un mp3 ma poi il discorso finisce li.

  • il - moruz

    16 ago 2011 - 20:48 - #22
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    Mi intrometto nella discussione: gli ebooks hanno un ulteriore problema a sfondare: sono tassati con iva al 20% anzichè al 4% come quelli cartacei. Nel nostro ordinamento sono equiparati ai software e non a beni culturali come quelli stampati

    Per il consumatore l’iva è assolta dall’editore che la paga ma il prezzo finale contiene anche questa differente tassazione

  • granoblio

    17 ago 2011 - 10:39 - #23
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    Con questo articolo date l’impressione di essere in accordo con il “cartello”.
    Io mi occupo della produzione di e-book in formato ePub e per Kindle, mio figlio si occupa di impaginazione di libri tradizionali: in entrambi i casi si tratta di normalissimo lavoro di editing (che richiede la sua professionalità, ma rimane normalissimo editing).
    Svolto questo lavoro, comune alle due versioni, l’e-book e pronto per la distribuzione; mentre la versione cartacea richiede ancora il costo di materia prima, stampa e distribuzione che tutti conoscono.
    Un e-book non può costare quanto un libro di carta, deve costare molto meno della metà.