Il mistero del cartello nei prezzi degli eBooks e la nuova idea di Amazon

amazon kindle appleEbooks allo stesso prezzo dei libri cartacei? Possibile? E’ questa la domanda che i lettori italiani si fanno dall’uscita dei primi libri digitali: ma non ci sono costi di stampa e di distribuzione e vengono venduti sulla rete internet – allora com’è possibile che costino poco meno o uguale ai libri di carta venduti in libreria?

Le spiegazioni sono molteplici. Innanzitutto è errato pensare che l’eBook sia una mera trasposizione della carta in digitale, un semplice copia incolla del file utilizzato per la stampa della versione cartacea. L’ePub è (e sarà soprattutto con l’ePub 3 - qui trovate qualche dettaglio del prossimo standard) molto di più di questo - dietro c'è un grande lavoro di conversione, di layout, di informatica pura (e gli ePub fatti bene hanno degli editor che si occupano solo di questo). In futuro poi sarà un complesso di audio, video e testo integrato tutto assieme secondo logiche e costruzioni informatiche di non semplice realizzazione. Insomma dietro l’eBooks c’è molto più lavoro di quello che si pensa.

Oltre a questo (che diciamocelo incide parzialmente sul costo finale dell'eBook) c’è il classico cartello dei grandi editori: Apple, Harper Collins, Hachette, Macmillan, Penguin e Simon & Schuster. A svelare l'arcano - anche se non era così segreto - ci hanno pensato i lettori che hanno denunciato presso una corte californiana questi grandi editori/distributori con l’accusa di essersi accordati al fine di mantenere alti i prezzi dei libri digitali (e soprattutto al fine di garantire alla piattaforma di Cupertino il cospicuo 30% sulle vendite degli stessi senza perdere un dollaro – ergo ci rimette come sempre SOLO il consumatore finale).

Soluzioni possibili? L’accoppiata Amazon/Kindle si gioca tutto con una banalissima web app che permette la lettura on-line dei propri eBooks (una sorta di accesso cloud based alla gigalibreria), superando il modello imposto da Apple di abbonamento in-app con tutti gli oneri del caso. L’app si chiama Kindle Cloud Reader ed è realizzata in HTML5 – di fatto in questo modo Amazon taglia di netto fuori iTunes dall’intermediazione sugli acquisti dei lettori. Non è la prima volta che Amazon risponde con nuove idee agli altri giganti del web - ricordiamo infatti il progetto Kindle for the Web (qui il post di Booksblog) in risposta a Google Books.

La si può reperire a questo link - e se da un lato consente il collegamento al Kindle Store (oltre 950.000 eBooks) - dall’altro permette di conservare sul proprio PC o iPad i propri eBooks. Una buona soluzione temporanea che consente ad Amazon di offrirci prodotti con costanti grandi sconti…e poi rimane sempre l’incognita di quel nuovo dominio registrato da pochi giorni: kindleair.com

Via | Arstechnica
Foto | Flickr

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