Una password inviata via sms, un ragazzo con tanto tempo libero, lo strano mondo di Facebook, il codice penale californiano e 1 anno di galera. Questi sono gli ingredienti di una storia vera e di una singolare sentenza che - applicando le leggi della California - equipara lo scambio di identità sul web al furto (qui trovate il pdf della sentenza emessa dalla Court of Appeal).
Il ragazzo, identificato nella sentenza come Rolando S, una volta ricevuta (non si capisce bene a che fine) la password del sito in blu dalla ragazza, invia e posta sulle bacheche degli altri utenti messaggi a sfondo pornografico fingendosi la ragazza stessa. Quello che forse il ragazzo non sapeva è che lo scambio di identità è considerato in California come un vero e proprio furto, e viene punito dalle legge con 1 anno di reclusione in un centro di recupero giovanile.
La sentenza di primo grado, confermata in questi giorni in appello, è chiara: il ragazzo ha ‘rubato’ l’identità alla ragazza usufruendo della sua password e compiendo atti in suo nome. In Italia, giuridicamente parlando, non esiste un’ipotesi di ‘furto d’identità’, visto che il codice penale fa riferimento unicamente alla sostituzione di persona prevista dall’art. 494 (ne abbiamo parlato qui con l’Avv. Fabiano). E voi che ne pensate, servirebbe una norma simile anche in Italia?
simoA380
03 ago 2011 - 20:21 - #1secondo me una legge simile sarebbe utile anche in italia
Italiano_95
03 ago 2011 - 21:32 - #2Ma magari ci fosse anche in Italia!
Dhamon78
04 ago 2011 - 08:21 - #3Una norma più aggiornata sarebbe meglio ma comunque questa norma dovrebbe essere applicata con criterio (se mi mandi la psw via sms forse mi stai cedendo la tua identità digitale e io non sto rubando nulla) poi chissà come sono andate davvero le cose…
Fabiooo
04 ago 2011 - 08:47 - #4Legge assurda invece. NESSUNO verifica legalmente l’identità su FB(ma non solo) : non sono richiesti documenti, vidimazioni o certificazioni, l’identità NON E’ verificata e quindi non ha senso.
Ormai c’è gente che crede che FB sia legalmente più importante dello stato civile : sappiate che non è così. In un Paese serio, la tesi dello “scambio di identità” verrebbe smontata in 20, forse 30 minuti.
Analogamente, avere l’account mario.rossi@gmail.com non è uguale ad avere la PEC.
boston
04 ago 2011 - 11:39 - #5@1 e @2 sarebbe utile anche in italia? ma guardate che facebook e tutte le altre web app non hanno la possibilita di certificare la proprieta di un determinato profilo . chiunque potrebbe creare un account con il vostro nome cognome e la vostra foto. In italia le leggi ci sono, il problema e che non vengono applicate
Blog123
04 ago 2011 - 12:23 - #6Su Facebook l’identità viene verificata quando un utente segnala il furto d’identità. In quel caso FB blocca il profilo in questione e OBBLIGA il proprietario a mandare una fotocopia di un documento a FB per sbloccare l’account.
@Dhamon78: Allora se io trovo un’auto aperta per strada, diventa automaticamente mia?
Fabiooo
04 ago 2011 - 13:52 - #7#6 : no, ma sei corresponsabile del reato e l’assicurazione ti fa le pernacchie.
Fabiooo
04 ago 2011 - 13:55 - #8#6 : il problema che ti sfugge è che dovrebbe chiedertele quando attivi l’account, ma ripeto NON E’ un’anagrafe feisbuc.