Facebook, scambio di identità e galera

facebook furto identitÃ� Una password inviata via sms, un ragazzo con tanto tempo libero, lo strano mondo di Facebook, il codice penale californiano e 1 anno di galera. Questi sono gli ingredienti di una storia vera e di una singolare sentenza che - applicando le leggi della California - equipara lo scambio di identità sul web al furto (qui trovate il pdf della sentenza emessa dalla Court of Appeal).

Il ragazzo, identificato nella sentenza come Rolando S, una volta ricevuta (non si capisce bene a che fine) la password del sito in blu dalla ragazza, invia e posta sulle bacheche degli altri utenti messaggi a sfondo pornografico fingendosi la ragazza stessa. Quello che forse il ragazzo non sapeva è che lo scambio di identità è considerato in California come un vero e proprio furto, e viene punito dalle legge con 1 anno di reclusione in un centro di recupero giovanile.

La sentenza di primo grado, confermata in questi giorni in appello, è chiara: il ragazzo ha ‘rubato’ l’identità alla ragazza usufruendo della sua password e compiendo atti in suo nome. In Italia, giuridicamente parlando, non esiste un’ipotesi di ‘furto d’identità’, visto che il codice penale fa riferimento unicamente alla sostituzione di persona prevista dall’art. 494 (ne abbiamo parlato qui con l'Avv. Fabiano). E voi che ne pensate, servirebbe una norma simile anche in Italia?

Via | Out-Law
Foto | Flickr

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