Muore per una trombosi dopo dodici ore di “maratona” con la Xbox 360

Halo

Chris Staniforth stava giocando ad Halo con gli amici nel corso di una sorta di “maratona” sulla Xbox 360, quando è stato colto da una trombosi ed è deceduto. L'autopsia ha rivelato che la morte è sopraggiunta a causa della posizione mantenuta per oltre dodici ore di fila. Il ragazzo, di origine britannica, aveva soltanto vent'anni.

L'episodio risale allo scorso maggio: i genitori si sono fatti forza e ne hanno parlato alla stampa per prevenire il rischio che quanto è accaduto a Chris possa succedere ad altri ragazzi. Chris non soffriva di malattie congenite. È morto per essere rimasto seduto nella stessa posizione per molto tempo come nei voli d'ampio raggio.

David Staniforth, il padre di Chris, ha precisato di non essere contrario ai videogiochi: basterebbe prendersi delle pause e muoversi, come suggerisce la stessa Microsoft, tra una sessione di gioco e l'altra. La vita è più importante del punteggio ottenuto a una console e la morte di Chris dimostra che il rischio non è così remoto.

Via | The Huffington Post

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