Matteo Renzi apre a una "Google Tax" nel 2017

La tassazione dei giganti tecnologici sarà regolamentata dall'Italia a partire dal 1 gennaio 2017: parola di Matteo Renzi.

LONDON, ENGLAND - APRIL 01:   Prime Minister Matteo Renzi speaks during a press conference with British Prime Minister David Cameron in Downing Street on April 1, 2014 in London, England. Mr Renzi is making his first official visit to the UK since coming to power on February 22, 2014.  (Photo by Facundo Arrizabalaga - WPA Pool/Getty Images)

Negli ambienti del governo italiano, si torna a parlare di Google Tax. Nello sforzo di trovare i soldi per mantenere la promessa di abbassare le tasse ai cittadini, Matteo Renzi vede nella tassa digitale la possibilità di recuperare fino a 3 miliardi di euro l'anno, secondo la stima di cui ha parlato il sottosegretario al Tesoro Enrico Zanetti.

Secondo Renzi, la nuova Google Tax dovrebbe entrare in vigore nel 2017. Ecco le parole con le quali ha anticipato il dibattito sull'argomento:

"Dal 2017 immaginiamo una digital tax che vada a far pagare le tasse nel luogo dove vengono fatte le transazioni economiche e gli accordi. [...] Sarà legge dal primo gennaio 2017: non per fare soldi ma per una questione di giustizia, in attesa di una norma europea"

La regolamentazione delle tasse per aziende come Amazon, Google e altri colossi americani è un argomento dibattuto da lungo tempo in tutte le nazioni europee, intenzionate a far pagare il dovuto sul proprio territorio senza più permettere alle società di stabilire la loro base in Irlanda, dove i contributi sono nettamente più favorevoli.

Al momento, le leggi europee in materia permettono ai giganti tecnologici di evitare il pagamento delle tasse dove non hanno uno stabilimento permanente: un concetto a detta di molti da rivedere, in quanto risalente a un'epoca diversa da quella digitale in cui ci troviamo oggigiorno.

Via | Repubblica.it

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