Le star di Vine contro Facebook a causa dei video postati senza permesso

Le star di Vine ce l'hanno a morte con Facebook: tutta colpa degli utenti del social network blu che postano i loro video senza prima chiedere l'autorizzazione.

vine

Vine vs Facebook - Non sono solo i creatori di video di YouTube ad avercela con Facebook. Anche le star di Vine ora si stanno scagliando contro il social network blu reo di non fare abbastanza per impedire agli utenti di postare e condividere i propri video senza autorizzazione. Brittany Furlan, nota realizzatrice di video su Vine (ha circa 10 milioni di follower su Vine) ha dichiarato che la gente posta i suoi video su YouTube e Facebook senza la sua approvazione, tutte le sante volte. Anzi, ha proprio detto: "Fa schifo". Quando succede su YouTube, la Furlan ha ammesso che il sito di video di proprietà di Google ha gli strumenti e i software giusti per aiutarla ad identificare i video che sono stati caricati senza permesso e le fornisce anche un riscontro economico grazie agli annunci pubblicitari annessi alle clip video. Ma Facebook, purtroppo, non fornisce lo stesso numero di strumenti.

Vine vs Facebook per i video postati senza autorizzazione

Vine è una popolare applicazione mobile destinata a produrre video da sei secondi. Come in molte altre applicazioni social simili, gli utenti possono seguire i vari realizzatori di video e condividere questi ultimi sul web. Solo che al momento Vine non è supportata dalla pubblicità e quindi i creatori di Vine riescono a recuperare soldi solo quando gli inserzionisti li pagano direttamente per parlare dei loro prodotti.

Brittany Furlan non è certo l'unica scontenta di Facebook, anzi, pare che su Facebook ci siano parecchie pagine dedicate alle compilation dei migliori video di Vine. A dire il vero i creatori di video su YouTube hanno molto più da perdere quando i loro video vengono condivisi su Facebook senza permesso in quanto di solito ricavano soldi dagli annunci video annessi ai video. Di conseguenza hanno molto da perdere quando gli utenti postano le loro clip su Facebook il quale, ricordiamo, non offre le stesse possibilità di fare soldi. Altro dato da tenere in considerazione è che YouTube esiste da molto più tempo rispetto a Vine, per cui anche la sua community è più organizzata ed esperta: si tratta spesso di persone giovani, abili a livello digitale, ma con poca esperienza per quanto riguarda il settore della violazione del diritto di copyright.

Tuttavia questo non vuol certo dire che i realizzatori di video di Vine non debbano sentirsi frustrati quando gli utenti postano i loro video su Facebook senza permesso. Spesso tali video vengono pubblicati senza fornire nessun tipo riconoscimento al creatore originale. Inoltre le star i Vine creano video direttamente per gli inserzionisti e ad attirare questi ultimi è proprio il numero dei loro follower e delle visualizzazioni dei video. Se la visualizzazione però avviene su Facebook allora diventa un'occasione mancata per creare follower e visualizzazioni.

In realtà Facebook ci sta provando a identificare i contenuti video non autorizzati, qualche tempo fa ha stretto una partnership con la società Audible Magic e poche settimane fa aveva parlato di un progetto per cercare di risolvere questo problema con le star di YouTube. Ce la farà? E riuscirà ad aiutare anche gli adepti di Vine?

Via | WSJ

Foto | Screenshot da Vine

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