Jane, un nome fittizio, è una nonna di settant’anni che è stata denunciata per il download illegale di video porno da BitTorrent. L’anziana donna è in pensione e si dedica, oltre ai nipoti, al volontariato: non aveva mai neppure sentito nominare BitTorrent, prima d’essere citata in giudizio. Alcuni precedenti potrebbero scagionarla.
La signora è stata intervistata dal San Francisco Chronicle: l’ipotesi più accreditata, nella circostanza, riguarda la possibilità che qualcuno abbia sfruttato il WiFi di Jane per accedere a internet e scaricare illegalmente dei video porno. Negli Stati Uniti è già accaduto con un uomo accusato di diffondere della pedo-pornografia.
La pensionata non sa se la propria connessione wireless sia o meno protetta: l’unico indizio è la presenza di un gruppo di giovani nel vicinato. Tuttavia negli Stati Uniti non esiste una legge a tutela dell’utilizzo di internet da parte di terzi e, se riconosciuta colpevole, Jane dovrà risarcire personalmente le case di produzione.
Fotografia | Robert Platt Bell
skyler83
17 lug 2011 - 18:22 - #1che nonnina perversa! ci credo io che la beccano se è l’unica in tutto internet a scaricare porno! ah no è vero, sono milioni….
@1… e perchè vuoi mettere un link (oltretutto offtopic)? non è il tuo spazio pubblicitario
testblog
17 lug 2011 - 19:22 - #2@#3
non voglio (o meglio, vorrei) mettere il link nel TESTO dei commenti (dove comunque tutti mettono di tutto) ma nei campi “Nome (richiesto):” e/o “URL del vostro sito (opzionale):” come (apparentemente) consentito dal blog il cui filtro ha evidentemente qualcosa che non va con qualche parola (forse coglie un doppio senso nella parola “affar”e?)
stefanovr
17 lug 2011 - 21:58 - #3la nonnina non sa manco cosa sia il torrent, ma ha una connessione ad internet…
evilripper
18 lug 2011 - 09:14 - #4in italia vale la stessa cosa… il colpevole è l’intestatario della connessione che deve proteggere il wifi con wpa e filtri vari.
fox82i
18 lug 2011 - 09:39 - #5Rasentiamo il ridicolo! Più che altro prenderei chi ha installato l’apparato e gli farei una denuncia per mancati controlli accurati.
Me ne frego chi mi viene a dire che si può crakkare il wi-fi metodi open sicuri esistono e sono alla portata di tutti…
Alfonso!
18 lug 2011 - 11:05 - #6certo si può crakkare il wifi ma se tu dimostri che l’hai protetto adeguatamente (wpa ecc.) allora non passi guai… infatti le denunce scattano su chi non lo protegge. Un pò come la macchina…esiste una legge che punisce chi lascia la macchina con finestrino aperto incustodita..si chiama “favoreggiamento al furto”.
moadib
18 lug 2011 - 17:36 - #7Ma che “favoreggiamento al furto” … ma mi facci il piacere, come diceva Totò …
Alfonso!
18 lug 2011 - 17:37 - #8@11
invece di fare il saccente fallito, studia un pò
http://it.wikipedia.org/wiki/Favoreggiamento
skyler83
18 lug 2011 - 17:54 - #9ora che ci penso bene, ma una legge successiva, non diceva più o meno che solo un tecnico qualificato può mettere le mani sulle impostazioni di dispositivi come router o AP? credo fosse una norma introdotta l’anno scorso…
(in italia) quindi se la mia rete non è protetta e da essa viene trasferito materiale copyrightato/pedopornografico e vengo denunciato, potrei sempre incolpare un installatore, perchè io non ero competente nè abilitato secondo la legge!
moadib
19 lug 2011 - 10:47 - #10@12
Alfonso, fatti un bagno di umiltà e evita offese gratutite (quelle si che hanno rilevanza penale); cito dallo stesso articolo di wikipedia che hai linkato:
“il favoreggiamento presuppone la previa commissione di un reato o di una contravvenzione”.
Da cui si deduce la semplicissima circostanza che se lasci aperto il finestrino PRIMA che avvenga il furto, non può realizzarsi il reato di favoreggiamento da te assurdamente ipotizzato.
Ti consiglio di approfondire altrove le tue conoscenze, wikipedia va bene per il puro nozionismo tecnico, ma quando c’è bisogno di un ragionamento - anche di portata semplicissima ed elementare, come quello di cui sopra - è meglio far riferimento ad altre autorevoli fonti.
Quindi studia tu, ALFONSO, prima di arrogarti una conoscenza che non hai.