Twitter accusato di spiare i Messaggi Diretti

Brutto momento per Twitter: è stato accusato di intercettazioni per quanto riguarda i Messaggi Diretti.

Twitter - Ultimamente Twitter sta spingendo molto sui Messaggi Diretti, anche solo per riguadagnare terreno sui vari Facebook Messenger e WhatsApp. Diciamo che i Messaggi Diretti sono un ottimo sistema per comunicare su Twitter senza essere sotto gli occhi di tutti. Peccato che adesso ci sia però in corso un'azione legale che sostiene come tali comunicazioni non siano poi così private. Wilford Raney ha portato al tribunale federale di San Francisco una class action dove sostiene che Twitter "surretiziamente spiando" i Messaggi Diretti degli utenti senza il loro consenso e sfruttando i suoi algoritmi. Beh, Twitter, sei sulla strada buona per raggiungere Facebook: se non ricordo male tempo fa un'accusa simile era stata lanciata anche nei confronti del social network blu, anzi, ogni tanto la cosa torna a galla.

Twitter spia e intercetta i Messaggi Diretti degli utenti?


twitter celtico

In pratica quando un utente scrive su Twitter un Messaggio Diretto e include un collegamento ipertestuale, ecco che parte in automatico questa forma di sorveglianza non richiesta. Se per esempio si linka nel Messaggio Diretto il New York Times, ecco che gli algoritmi di Twitter si attivano, identificano il link e lo sostituiscono con i propri link personalizzati in modo che la persona che cliccherà sul link verrà analizzata dai server di Twitter prima di raggiungere il sito web di destinazione.

Per esempio Twitter cambia link come www.nytimes.com in link http:/t.co/CL2SKBxr1s, anche se gli utenti visualizzano il testo sempre come www.nytimes.com. Se qualcuno clicca su questo link, prima passa per Twitter e poi arriva al sito originale del www.nytimes.com.

In realtà nella sua politica sulla privacy, Twitter spiega chiaramente che il social network può tenere traccia di come gli utenti interagiscano con i link, quindi adesso bisogna vedere se i giudici riterranno questo avviso sufficiente a garantire la privacy degli utenti. In fin dei conti Twitter avvisa gli utenti di come lavora, se non ci piace, nessuno ci obbliga a rimanere sulla piattaforma.

Twitter ha così spiegato il perché di questo suo comportamento: "Facciamo tutto ciò per contribuire al miglioramento dei nostri servizi, per offrire pubblicità più rilevanti e per essere in grado di condividere le statistiche in merito a quante volte è stato cliccato un particolare link". La sostituzione del link originario col proprio è fondamentale per monitorare i link degli inserzionisti.

La class action mira a chiedere a Twitter di bloccare le intercettazioni, la lettura e le modifiche ai Messaggi Diretti senza l'autorizzazione degli utenti. Inoltre vuole anche un risarcimento dati. Secondo voi chi la spunterà?

Via | Mashable

Foto | celtikipooh

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