Bufale su Facebook: la carne bovina infettata dall'Aids

Non c'è nessuna carne bovina infettata dall'Aids, si tratta dell'ennesima bufala su Facebook.

Bufale su Facebook - Ennesima bufala su Facebook e sul web creata ad arte per generare allarmismo e ottenere click. Molti utenti ci sono cascati, il che fa supporre che nessuno si sia preso la briga di controllare come si trasmette l'Aids e quale specie colpisca. In pratica un articolo comparso su Lo Specchio titolava così: "Carne bovina infettata da AIDS, sequestri in tutta Italia. È allarme!". Ovviamente l'articolo ha ricevuto tantissime condivisioni, soprattutto su Facebook. Tanto che persino il Ministero della Salute si è dovuto scomodare e spiegare ai più creduloni quello che era ovvio: si tratta di una bufala, l'Aids non si trova nelle carni bovine.

Bufale su Facebook: carne bovina infettata con l'Aids? Ma anche no


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In realtà per capire che era una bufala bastava andare ad informarsi un po' e si scopriva che, guarda caso, l'HIV si trasmette tramite lo scambio di fluidi corporei infetti, a qualsiasi stadio della malattia. Ciò vuol dire sangue, seme, secrezioni vaginali e latte materno. La saliva è esclusa da questo elenco. Inoltre il virus dell'HIV colpisce solamente l'uomo e alcune scimmie, ma non l'HIV non si trasmette ai bovini. Esistono dei virus similari, ma sono specie-specifici, prendiamo per esempio il caso della FIV nel gatto, il cui approfondimento lo lasciamo nelle mani dei nostri amici di Petsblog. Altra cosa da tenere in considerazione è che il virus dell'HIV è molto labile nell'ambiente esterno.

Quindi bastava fare una piccola ricerca per capire che l'articolo originale era una bufala. Altro segnale d'allarme: sulla pagina Facebook del sito l'articolo veniva condiviso citando anche La Repubblica.it (che non c'entrava nulla) in modo da far credere a tutti che l'articolo provenisse da lì. Cosa non vera. L'articolo bufala parlava di fantomatiche indagini fatte fra allevatori, veterinari e autotrasportatori, sequestri, carni infette già arrivate in tavola, maxi operazioni dei NAS, un focolaio di infezione a Montpellier, liquami contaminanti rilasciati nell'ambiente, un supposto stato d'allarme rilasciato dal Ministro della Sanità Beatrice Lorenzin per rischio epidemia HIV... in pratica mancavano solo gli zombie e le scie chimiche ed era fatta.

A corredo dell'articolo bufala c'era anche un video, peccato che nel suddetto video si parlasse di carni infette, malattie infettive, ma mai di HIV o Aids. Inoltre anche la prima parte dell'articolo era un semplice copia-incolla di un articolo dell'anno scorso della Repubblica.it intitolato: "Carne bovina infetta e venduta come pregiata, sequestri dei Nas in tutta Italia". In pratica hanno copia-incollato e ci hanno aggiunto l'HIV ad arte. Inutile dire anche il Ministro della Salute non ha mai fatto nessuna dichiarazione in merito.

Non appena la notizia è stata sbufalata, diversi siti che l'avevano ripresa e condivisa hanno rimosso la falsa news. Oltre al fatto che pure il Ministero della Salute ha dovuto diramare un comunicato stampa nel quale smentiva la cosa, ribadendo che si trattava di una bufala.

Via | Pagina Facebook di Bufale.net

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