Anonymous Italia: denunce e perquisizioni, 36 persone coinvolte

Anonymous Italia: denunce e perquisizioni, 36 persone coinvolte

Il gruppo di hacker chiamato Anonymous non è più poi così anonimo, almeno in Italia: il Corriere riporta infatti di una serie di perquisizioni svolte nelle ultime ore, condotte dalla PolCom nelle abitazioni di 36 informatici che sarebbero quindi collegati alla parte italiana del gruppo.

Secondo le prime notizie rese disponibili, ci sarebbero state anche tre denunce tra le quali quella di un italiano (di cui si parla come "capo") di 26 anni residente in Canton Ticino, conosciuto col nickname Frey, in realtà anche il suo cognome (scelta non proprio indovinata per mantenere l'anonimato). La decisione di passare dalla tolleranza all'azione sarebbe stata presa in seguito agli attacchi degli ultimi giorni, che hanno visto sotto DDoS alcuni dei maggiori portali (istituzionali e non) italiani, tra i quali quello della Camera dei Deputati, AgCom (contro l'ormai famigerata delibera) e Mediaset.

Nessuna reazione almeno per il momento sembra essere arrivata dalla voce ufficiale degli Anonymous italiani, l'account @anonitaly su Twitter. Continueremo a seguire eventuali aggiornamenti sull'argomento, riportandoli se necessario.

Update: per il momento è stato corretto il tiro sul nickname della persona, non Frey (che in realtà è il cognome), ma Thre.

Foto | Flickr

Vota l'articolo:
3.00 su 5.00 basato su 5 voti.  

I VIDEO DEL CANALE TECNOLOGIA DI BLOGO