“Google: hai fatto piangere mio figlio!” Ebbene si, è questa l’accusa fatta da parte di un blogger, e che sta tenendo banco su YCombinator. Ma cos’è successo di preciso? In Olanda c’è un bambino molto precoce a livello di informatica. A 10 anni usa internet e la posta elettronica per tenersi in contatto con i nonni che vivono negli Stati Uniti. Il papà dice che ha iniziato ad usare internet ancora prima che sapesse leggere. Riesce a scrivere sulla tastiera 50 parole al minuto, è un gran giocatore di Minecraft, programma in python, e usa meglio Powerpoint rispetto ai propri insegnanti. Non necessariamente un genio, ma a quanto pare è uno che ci sa fare.
Ebbene, qualche giorno fa tenta di accedere alla propria Gmail ma la trova bloccata. Ci scappa la lacrimuccia perchè Google cancellerà due anni di email e lascerà senza servizio di posta elettronica il bimbo, finchè non avrà 13 anni. Si, perchè nascosta nei “Terms of Service” c’è una clausola che parla di età legale per stipulare un contratto: non dice esattamente quale sia ma è implicito che per gli Stati Uniti è di 13 anni. Domanda: se durante la registrazione Google non chiede l’età, come ha fatto ad accorgersi che il bambino ha effettivamente dieci anni? Semplicemente perchè si è iscritto a Google+, inserendo la propria data di nascita.
Il papà chiude il post con un perentorio “You made my son cry, Google. I’m not inclined to forgive that.” (Hai fatto piangere mio figlio, Google. Non sono incline a perdonarti.). Ma noi cosa possiamo imparare? Prima di tutto che nei nei “Terms of Service”c’è sempre qualcosa che può essere usato contro di noi. Secondo, che è sempre meglio a fare attenzione a quali dati si inseriscono sui social network. Terzo, che la sincerità talvolta “paga”…
Ultima considerazione. E’ facile dare la colpa agli altri… ma un genitore che lascia al proprio figlio di 10 anni la possibilità di iscriversi ed inserire dati nei social network (nel post si fa riferimento anche a Hyves), forse dovrebbe farsi un esame di coscienza più accurato. Non trovate anche voi?
Foto | Flickr
groucho_nt
04 lug 2011 - 17:54 - #1Quel marmocchio è un mostro. E suo padre è un fesso. Forse un’operazione alla Frankenstein Junior, in cui il piccolo genio riuscisse a donare al suo papà un po del suo sconfinato intelletto (magari in cambio di uno schwanzstucker “potenziato”) risolverebbe la questione, sia per il papà che per il figlio :):):):)
bdk
04 lug 2011 - 18:18 - #2Frau Blücher !!!!!
Blog123
04 lug 2011 - 18:23 - #3Ma giocare alla sua età no??
/V asdas
04 lug 2011 - 18:37 - #4“che la sincerità talvolta “paga””
hai usato l’espressione esattamente al contrario
http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20100309111047AAKnxfX
Abebebikila
04 lug 2011 - 18:53 - #5Tra un annetto quel bambino scoprirà le s.e.g.h.e. e allora internet per lui sarà il paradiso. Non gliene fregherà più nulla di Gmail.
Il fatto è che poi si ritroverà a 18 anni senza amici reali.
Anzi, mi chiedo: a 11 anni, con chi mai potrà aver avuto una corrispondenza virtuale per ben due anni? Voglio dire…escludendo siti porno, siti di videogiochi, pedofili mascherati da adolescenti e forum in cui si sarà guardato bene dal rivelare la sua età?
Abebebikila
04 lug 2011 - 18:55 - #6Comunque questo mi sembra il classico comportamento dell’americano medio, che prima infila il gatto nel microonde e poi dice “non lo sapevo” oppure fa causa alle ditte di sigarette perchè non c’era scritto che facevano venire il cancro.
Per non parlare di quegli americani che trovano le teste di gallo o di topo nelle patatine…e anche lì, cause milionarie.
Questo tizio, evidentemente, sta cercando di farsi soldi mettendo di mezzo il figlio disadattato.
-Ryo-
04 lug 2011 - 19:00 - #7@Abebebikila
Va che è dell’Olanda il tizio.
Abebebikila
04 lug 2011 - 19:07 - #8Ho detto che ricorda il comportamento dell’americano medio….che però potrebbe avere chiunque anche al di fuori degli USA :)
*rumore di unghie sui vetri*
::: affar . info [ business information ]
04 lug 2011 - 19:20 - #9è solo il primo di milioni di persone che piangeranno a causa di Google
gianlkr
04 lug 2011 - 21:18 - #10@4: si si infatti avevo virgolettato apposta… :))))
MaestroMusica
05 lug 2011 - 00:59 - #11Bhe tanto genio il bimbo non è…se ha messo la sua vera data di nascita.
Provate a registrarvi su youtube dicendo che avete 10 anni, non solo vi blocca, ma per riprovare dovete cancellare i cookie!
fingam
05 lug 2011 - 08:48 - #12invece a me girano le balle perché lui a 10 anni è riuscito ad avere un invito a Google+, mentre io non ancora.
mipnamic
05 lug 2011 - 09:04 - #13Consideriamo quindi che Mozart, nell’era moderna, potrebbe giusto sperare di finire in qualche trasmissione televisiva ma non potrebbe avere una mail o un profilo da qualche parte, e nemmeno un account MSN… aspetta, ora che ci penso, MySpace non avrebbe senso di esistere se non ci fossero gli under 13 :D (perdonatemi la vena polemica)
don schiavon
05 lug 2011 - 11:35 - #14Abebebikila sei un grande !!
oltretutto, il tuo nick denota cultura sportiva; un plus in questo mondo mediocre
Silvietta99
23 ott 2011 - 17:30 - #15Anche a me è successo, e mi ha dato un fastidio enorme! E il bello è che io non ho nemmeno google+. E’ vero, ho google talk, ma non richiede l’età, ne sono sicura. E adesso cosa posso fare? Non che mi venga da piangere, ma non mi sembra corretto. Soprattutto perchè google ha scoperto la mia età in chissà quale modo strano!!! Ora non posso più gestire le affiliazioni del mio blog, chattare con le amiche, scrivere al ragazzo che mi piace, inviare a mio padre le pagine di geografia da studiare… la mail mi serve, insomma. E da una parte capisco quel povero bimbo. E poi, per quello che ha detto delle seghe: non è detto ke debba per forza farsi le seghe!!! Sarebbe meglio che continuasse a chattare con gli amici!!!!!
Silvietta senza gmail!