Ci siamo occupati nel dettaglio della Delibera AgCom 668/2010, e della campagna di Agorà Digitale. La questione è piuttosto delicata e complessa: da una parte l’azione di chi vuole giustamente tutelare il diritto d’autore, dall’altra chi altrettanto giustamente chiede che per tutelare i primi non si faccia scattare una mannaia su tutta la rete.
Se la maggior parte degli internauti si è scagliata anima e cuore contro l’AgCom, Paolo Attivissimo ha osservato la polemica con un occhio particolare. Sul proprio blog scrive:
A mio avviso ci sono due modi per far fallire in modo elegante e civile quest’ennesimo giro di giostra. Il primo è sommergere l’Agcom di segnalazioni di presunte violazioni. Noi siamo in tanti; loro sono in pochi. Basta qualche decina di migliaia di segnalazioni per mandare in tilt il sistema e ricordare a questi asini digitali che stanno cercando di vietare al vento di soffiare e stanno ragionando ancora in termini di piombo in tipografia anziché di bit nella Rete.
Questa è l’idea che credo abbiamo avuto più o meno tutti, ma andiamo oltre:
Il secondo è che è ora di studiare invece di strillare. I vari tentativi di censura e oscuramento funzionano soltanto con chi non sa usare Internet e non ha voglia di imparare a usarla come si deve, però poi si lamenta. La resistenza civile ai tentativi di imporre leggi idiote non passa solo dai canali politici e dalla scheda elettorale: passa dal filo dell’ADSL che abbiamo in casa.
L’HADOPI francese non è fallita perché i francesi si sono dedicati al denial of service contro i siti delle autorità (come stanno facendo in maniera davvero infantile in queste ore LulzSecItaly e AnonItaly). È stata ridicolizzata perché gli internauti francesi hanno capito che il peer-to-peer è vulnerabile (nel senso che consente un facile monitoraggio) e sono passati ad altri sistemi (come i download diretti tramite Rapidshare, Megaupload, Fileserve, eccetera). È ora di spegnere il teleschermo e di accendere il cervello; di smettere di comprare giornali-spazzatura e diventare tutti hacker. Ah, già, ma stasera c’è la partita su Inediaset Premium Plus Ultra 3D 4×4 Dolby Surround Ritardante per Lui Stimolante per Lei. Non si può rinviare la rivoluzione di qualche ora?
Parole che mi sento di condividere in pieno. La rete, almeno quella italiana, si è riempita negli ultimi anni di persone che sono pronte a scattare al primo appello, al primo giro di email, senza minimamente conoscere la sostanza dei problemi. Basta premere i tasti giusti, e solitamente sono quelli emotivi, e via che si parte. Ed è proprio Attivissimo che ce lo insegna con il proprio servizio antibufala.
Come dice invece Attivissimo è invece ora di iniziare a studiare, cercare di capire come funzionano le cose e, perchè no, diventare tutti “hacker”, nello spirito originale del termine. In caso contrario ci sarà sempre qualche dinosauro burocrate pronto a legiferare a sproposito…
Foto | Erix!
mahxd
30 giu 2011 - 18:24 - #1E’ la frase “rimozione di contenuti online considerati in violazione della legge sul diritto d’autore” soprattutto la parola considerati, considerare una cosa in violazione non è detto che lo sia, per cui ci vuole un processo e i tempi per accurare ciò.
Guardate la storia di infoaut
antoo
30 giu 2011 - 21:59 - #2caso gianluca pezzi, se la pensi così allora spero tu sia daccordo se da domani mi metto a rubare i tuoi articoli e li metto a mio nome in qualche blog… anzi rubo tutti gli articoli di blogo.it.. tanto per voi il copyright è una cosa brutta no?
digitallex
30 giu 2011 - 22:40 - #3@ antoo
non si scrive “daccordo” ma “d’accordo”…
Capitan nemo
30 giu 2011 - 23:45 - #4Io quando leggo della gente che scrive i “e allora rubiamo!!!” mi auguro sempre che lo facciano apposta. Che siano troll o con interessi in merito.
Perchè non mi capacito come si faccia a non comprendere che dare il permesso ad un agenzia di rimuovere qualcosa prima di un processo è una cosa non solo incredibile, ma che non ha nulla a che fare con il rispetto o meno del copyright.
Non si parla del copyright, ma del fatto che la legge la applica il sistema giudiziario, non un’agenzia. Il giudice giuria e boia in democrazia non deve esistere.
L’articolo di Attivissimo comunque non mi è piaciuto molto. Che risposta sarebbe quella di aggirare la legge? A parte che non è precisamente corretto, ma non è possibile pensare che gli altri possono fare quello che vogliono, tanto io trovo il modo di farlo lo stesso.
E’ chiudere gli occhi sul problema, non affrontarlo. Come se poi la maggior parte della popolazione avesse i mezzi per farlo.
Mayamax3d
01 lug 2011 - 07:58 - #5Non è accettabile nessun controllo sulla
Rete da nessuno; stato, agenzie , ecc… Il solo pensarlo è abominio! A chi si preoccupa di salvaguardare i diritti d’autore :Preoccupati di rurale i tuoi dati nella rete…che di quelli “l’autore” sei tu!!!!
Abbasso il sistema stupido della
SIAE ed altre!!! Sono terrorizzate dal perdere soldi, mai dal non aver adempiuto in nessun modo ad aiutare il cittadino digitale.
antoo
01 lug 2011 - 09:53 - #6@3 sei tanto beota che non ti sei accorto che daccordo si scrive anche così.. ritenta, sarai più fortunato.
Mulholland
01 lug 2011 - 10:41 - #7concordo con Capitan nemo, l’articolo mette in evidenza la stupidità dell’attacco ma non le reali motivazioni che hanno spinto a farlo…anzi l’ha messo in secondo piano!!
sfabruz
01 lug 2011 - 11:00 - #8qua non si stanno chiudendo gli occhi davanti al problema come non si sta dicendo che il copyright è brutto, anzi..
ma si critica il modo di farlo.
l’ignoranza di chi ha dato il permesso e il potere all’agcom di fare questa cosa in questo modo (sottolineo questa e questo per essere chiari) è oltremodo gigantesca, perchè non sa che basta installare una cazzata come opendns per mettergliela dove non batte il sole.
@antoo il beota sei tu, d’accordo si scrive solo con l’apostrofo
prisco_87
01 lug 2011 - 13:24 - #9@antoo la stupidita’ e’ un conto, perseverare no. D’accordo non si scrive come lo hai fatto tu. Basta un vocabolario. Ce l’hai in casa?
theabbc
01 lug 2011 - 20:15 - #10antoo Avrà anche sbagliato il “d’accordo” ma di sicuro ha ragione..