Facebook, Twitter e Google insieme per combattere gli abusi infantili

Facebook, Twitter e Google hanno unito le forze per combattere contro gli abusi infantili. Ecco come faranno.

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Facebook, Twitter, Google - Prosegue la battaglia contro la pornografia infantile e adesso Facebook, Twitter e Google hanno unito le forze per combattere contro gli abusi sui minori. LE tre granzi aziende stanno lavorando insieme alla Internet Watch Foundation (IWF) del Regno Unito per implementar eun nuovo sistema che permetta di individuare e bloccare le immagini di pornografia infantile online. L'IWF è una fondazione di beneficenza che ha introdotto una nuova tecnologia che consente di etichettare le immagini di abusi sessuali con hash ben distinti (questi hash in pratica sono codici che agiscono come se fossero un'impronta digitale). Tale hash viene generato da un algoritmo: una volta assegnato a un'immagine, è unico per essa, il che rende facile identificarle. L'IWF ha ovviamente un registro di tutti gli hash che sta condividendo gradualmente con tutte le maggiori aziende che si occupano di tecnologia.

Facebook, Twitter e Google uniti nella lotta contro gli abusi infantili

Una volta che il sistema sarà implementato, qualsiasi immagini caricata su Facebook, Twitter o altri siti che hanno aderito all'iniziativa verrà scansionata. Se l'immagine è stata precedentemente etichettata dalla IWF, ecco che il sistema rileva automaticamente il relativo hash e impedisce che l'immagine venga caricata e quindi condivisa. L'IWF ha stimato che attualmente riesce a rimuovere qualcosa come cinquecento pagine web al giorno, tutte contenenti materiale pedopornografico.

Tuttavia la lista degli hash e delle immagini identificate è in continua crescita. Purtroppo però la tecnologia non riesce ancora a coprire quella parte di internet dove la poronografia infantile prospera: parliamo delle immagini condivise in forma anonima sul darknet (per intenderci, le reti peer-to-peer o Tor per esempio). Altra limitazione: gli hash impediscono la circolazione di queste immagini sul web pubblico, ma non sono ancora in grado di fare nulla per i video.

Ovviamente il potenziale di crescita di questo progetto è enorme. In realtà Google già da tempo aveva sottoposto a scansione le immagini che passavano attraverso Gmail per bloccare quelle relative agli abusi infantili ed era già attivo nella collaborazione con l'IWF, ma non esiste una soluzione rapida a un problema di tale portata. Tuttavia il sostegno da parte di colossi della rete come Facebook e Twitter dovrebbe aiutare ad ampliare il progetto.

Via | The Verge

Foto | smemon

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