Google+ è indubbiamente il fenomeno del momento: siamo nell’epoca d’oro dei social network e il lancio di un grande protagonista come Google potrebbe rimettere in discussione il settore, attualmente dominato da Facebook su tutti i fronti, con una certa importanza di LinkedIn per i contatti professionali e un lento agonizzare di MySpace. Dopo aver verificato l’estrema somiglianza tra l’interfaccia utente di Google+ e quella di Facebook, è ora di analizzare le prime recensioni che impazzano in rete.
Partiamo da Enrique Dans, guru dell’IT, che riferisce impressioni ambivalenti. L’interfaccia utente appare pulita, semplice, con 4 opzioni principali nella barra superiore: Home, Photos, Profile e Circles. Tutto il resto assomiglia in modo incredibile a Facebook. Prendiamo ad esempio la Home: divisa in tre colonne, con a sinistra il menù, in centro lo stream e a destra contatti e suggerimenti. Per quanto riguarda le informazioni personali, si integrano con Google Profiles. Il servizio suggerisce possibili amicizie basandosi principalmente sui contatti Gmail, ancor prima che questi si iscrivano a Google+.
Questo potrebbe rivelarsi un aspetto poco gradito, che già si verificò con Buzz: l’inclusione automatica di tutti i contatti restituisce un’impressione di controllo sulle attività degli utenti che non piace. Attualmente il servizio è aperto solo su invito, gli iscritti sono pochi, aspetto che contrasta con la volontà di creare una rete sociale estesa.
Dans è infatti spinto a pensare “cosa ci faccio qui?”, inconveniente che verrà sicuramente superato con la diffusione del servizio, ma che non avrebbe dovuto essere chiuso al lancio. Un aspetto estremamente positivo: Google+ permette un controllo totale sulle informazioni condivise. Prima di pubblicare foto, luoghi o aggiornamenti, Google+ ci chiede con chi vogliamo condividerli in modo chiaro. Anche il sistema di notifiche funziona perfettamente.
Ben Parr di Mashable affronta ogni singolo aspetto: il design risulta pulito, con molto bianco, niente di spiacevole, ma neanche di particolare. Google+ non è infarcito di troppe funzionalità, è facile da navigare ed è intuitivo grazie alle icone molto chiare. Il cuore del servizio è lo Stream, niente di nuovo rispetto ai feed di Facebook. Circles è ben implementato: molto più semplice rispetto alle liste di Twitter o ai gruppi di amici su Facebook, permette di creare dei gruppi semplicemente trascinando i contatti. Google+ Profiles importa direttamente i dati già presenti sul proprio Profilo Google, con un tab per verificare i propri contenuti su Google Buzz o su Google+ stesso.
Google+ Sparks è un sistema di “raccomandazione” degli articoli che raccoglie i +1 presenti sul web. Google+ Photos è fondamentalmente come la funzionalità foto di Facebook, ma con in più un editor grafico ben organizzato, infine Google+ Huddle è una funzionalità di messaggi di gruppo per i Circles creati. Complessivamente per Parr si tratta di un servizio solido, interessante, ma ancora prematuro, soprattutto per definirlo un Facebook-killer. Se Google riuscisse a convincere i propri utenti a tornare ogni giorno, allora avrà ottime possibilità di vincere sul mercato social, ma per il momento Mark Zuckerberg può dormire sonni tranquilli.
MG Siegler di TechCrunch ribadisce l’utilità di Circles: non è il classico servizio di raggruppamento degli utenti noioso e complesso, ma funziona in modo piacevole e richiede pochi istanti per creare una piccola sottorete, grazie ad un’interfaccia molto ben studiata. Circles potrebbe riuscire dove gli altri social netwok falliscono. La toolbar nera, chiamata “Sandbar”, è nata per unificare il design presente su tutti i servizi Google. Per quanto riguarda le impressioni di Siegler, Google+ è il miglior prodotto in ambito social partorito da Google sino ad ora, unificando tutti i possibili aspetti popolari dei social network e ampliandone la portata. Ciò non assicura un successo certo, Google dovrà comunque combattere con le unghie e con i denti per accaparrarsi un certo numero di utenti fedeli.
L’integrazione di altri servizi quali Twitter e lo stesso Facebook è ancora in discussione, ma potrebbe risultare una mossa vincente.
n1ghtm4r
29 giu 2011 - 17:48 - #1L’idea dei Circles mi sembra carina, il resto non è niente di nuovo
egoalesum
29 giu 2011 - 17:50 - #2Sarà anche un buon prodotto ma…
Ho sempre pensato che l’ingrediente principale del successo di un social network siano gli utenti iscritti! E soprattutto le masse.
Quindi:
1. Chiuderlo al lancio in beta privata è come tirarsi una zappa sui piedi. Google, questo è un social network non un servizio per utenti esperti che vorranno vantarsi di avere un servizio esclusivo (come è stato per GMail)..
2. Ho paura che difficilmente supererà Facebook. Google+ potrà essere fatto meglio e con più funzioni, ma Facebook ha dalla sua un numero di iscritti enorme, che difficilmente decideranno di migrare in massa verso un altro servizio…
farn
29 giu 2011 - 18:34 - #3Google+ ha dalla sua anche Google stesso. Non riesco ad immaginare che non sfruttino il fatto di essere il motore di ricerca più utilizzato nel sistema solare.
Io ad esempio passerei volentieri a Google+ se potessi, al posto di Facebook. Probabilmente la popolazione iniziale sarà composta per lo più da persone altamente informatizzate. Cosa che all’inizio potrà essere un valore aggiunto, come è per Twitter. La difficoltà sarà portare anche poi anche le altre. Le possibilità ci sono, forse con un po’ di fortuna..
cianoz
29 giu 2011 - 18:46 - #4Google da sempre offre servizi di grande qualità e intelligenza. Che attira generalmente persone mediamente intelligenti. Di conseguenza il bacino di utenti e iscritti ai servizi di Google si caratterizza per questo.
FB invece rappresenta lo stato dell’arte per quanto riguarda il modo per attirare masse di idioti e bimbiminkia. E dato che il mondo è popolato purtroppo in larghissima parte da queste categorie di persone da qui è facile prevedere che Google+ non avrà un successo paragonabile a FB.
egoalesum
29 giu 2011 - 18:59 - #5@cianoz #7
Penso che tu abbia colto esattamente nel segno.
Vero che tanti su FB sono “idioti/bimbiminkia”… Ma è altrettanto vero che è grazie a loro che il social network ha successo. Sono loro che portano soldi :)
E mettila come vuoi, ma alla fine sono i soldi quelli che contano…
Ad esempio, trovo che Circles non sia quella grande idea, da questo punto di vista.
Per gli utenti (esperti) è sicuramente importante avere controllo elevato sulla privacy… Però così facendo si va contro la condivisione delle informazioni.
Alla fine, per me Facebook è stata una fonte di guadagni non da poco (creando app e siti web che ci interagiscono), ma sono il primo ad ammettere che molte volte uso Facebook proprio per farmi i fatti degli altri :) E sfido chiunque a dirmi che non fa altrettanto…
bladex
29 giu 2011 - 19:28 - #6Io non ho fb, ma conosco praticamente solo persone che lo hanno…
Ora spiegatemi perchè l’utente medio di Fb che ha già una sua “storia” su quel social network (foto, bacheca,amicizie,ecc..) deve migrare e a questo punto “far migrare” un enorme massa di persone su Google+?..non vedo enormi e sensazionali miglioramenti tali da giustificare un passaggio a Google…dovevano pensarci prima e bloccarlo sul nascere…ma ora fb mi sembra troppo radicato e questo nuovo social potrà conquistare davvero pochi utenti…
L’utente medio è pigro..non vuole cambiare le proprie abitudini e fb è diventata un’abitudine ormai..sarebbe uno shock per loro passare a Google…
Dovevano inventarsi qualcosa di piu…molto di piu..che ne so…obbligare facebook a non far usare i video di youtube e far avere a Google+ un’esclusiva sui video youtube da condividere….(è solo un idea buttata li)…
Oppure fare di youtube un vero social…oppure inventarsi un nuovo modo di fare “social”….potevano fare di tutto..ma cose nuove!..
In conclusione per me dovevano inventarsi qualcosa di più rispetto a un’interfaccia “pulita” e i Circles..
cianoz
29 giu 2011 - 20:25 - #7@egoalesum #8
Esattamente, le masse di bimbiminkia fanno la fortuna del network e quindi i soldi. Quello che ho detto io non intendeva essere in antitesi con questa affermazione, anzi ne è la spiegazione di base.
Su Circles non sono d’accordo, potrebbe essere invece l’arma migliore di Google+. Personalmente una delle cose che odio di più di FB è proprio il fatto che tutto ciò che condivido va in pasto a tutti. Si, ci sono i gruppi per limitare questo, ma chi li usa? Io no, ci vuole qualcosa di molto più intuitivo e semplice, che è proprio l’idea di questo Circles.
@bladex #9
“L’utente medio è pigro..non vuole cambiare le proprie abitudini e fb è diventata un’abitudine ormai.”
Sono assolutamente d’accordo e questo secondo me è l’altro motivo (oltre alla base di utenti ahem… “poco brillante”) per cui Google+ difficilmente strapperà utenti.
mcandy
29 giu 2011 - 20:50 - #8ho sempre pensato che per “tentare” di battere facebook ci sarebbe voluta una chat video che si integrasse anche con gli smartphone…beh Google sembra che abbia intrapreso proprio questa strada (per di più videochat con più di una persona contemporaneamente), quindi penso che se continuano così avranno i loro consensi…moooolto lentamente, ma i consensi li avranno. Per quanto riguarda i circles sono una bella idea…ma secondo me la verità e che nessuno se ne frega un emerita cippa della privacy se si iscrive a facebook o qualsiasi social network…
flux3
29 giu 2011 - 20:50 - #9google non è tagliato per il social… non c’è niente da fare, non basta copiare l’interfaccia… che si dedichi a ciò che sa fare, lasci il social ad altri, ha talmente tanti servizi che non gli servi anche questo!
egoalesum
30 giu 2011 - 00:11 - #10@cianoz #10
A parte i gruppi, su Facebook puoi impostare la privacy su ogni singolo post. Decidere chi può vederlo (una sorta di “whitelisting”) o chi non può vederlo (”blacklisting”). Non lo usa quasi nessuno, comunque (forse perché non è molto immediato?).
@flux3 #12
Concordo. E il fatto che abbiano lanciato il servizio come beta privata la dice lunga su cosa Google pensa sia un social network…
Facebook al lancio era “esclusivo” nel senso che bisognava avere un account email @harvard.edu… Poi è stato esteso ad altre università, ecc. Però chiunque in possesso dei requisiti poteva iscriversi!
Antonio Pascotto
30 giu 2011 - 15:20 - #11Ciao, complimenti intanto per il tuo blog, è un appuntamento fisso ogni giorno.
Ho fatto anch’io un articolo sul mio blog però nn ho avuto modo di provarlo, potresti dare un invito anche a me? grazie. ciao
MikkeleG
07 lug 2011 - 12:54 - #12Per chi interessasse su Yume.it danno inviti per Google+ Google Plus