Streaming musicale: quali sono i servizi migliori e quale scegliere

Pagare o non pagare. E’ spesso questo il dilemma che ci si trova davanti quando si sceglie di provare un servizio di streaming musicale per la prima volta e fino a qualche tempo fa i principali concorrenti sul mercato fornivano agli utenti entrambe le opzioni.

Da un lato il pagamento di un abbonamento mensile e la sicurezza di accedere a un servizio senza limiti e senza pubblicità, dall’altro il compromesso tra ascolto gratuito e qualche limite sopportabile, da annunci pubblicitari a un monte ore mensile di streaming.

A farla da padrone a lungo sono stati Spotify e Deezer - e in un certo senso anche Pandora Internet Radio e Rdio, non disponibili ovunque - poi qualche mese fa è arrivato TIDAL, rilanciato da Jay Z, che ha scombinato un po’ le carte in tavola, seguito da Apple Music poche settimane dopo: entrambi i servizi appena citati non hanno un’opzione di ascolto gratuito, quindi al di là del periodo di prova gli utenti sono costretti a pagare per accedervi.

Vediamo di un po’ di ordine sui principali servizi di streaming esistenti e di aiutarvi a trovare quello che fa al caso vostro.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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