Google Health chiuderà a partire dal 1 gennaio del 2012: non c’è pericolo, dunque, che arrivi in Italia. L’esperimento era stato inaugurato nel 2007 ed era diventato operativo soltanto l’anno successivo. Proposto in esclusiva per gli Stati Uniti, sarebbe dovuto approdare in Europa dopo un periodo di rodaggio. Ipotesi mai realizzata.
Il servizio consisteva nella raccolta di dati sulla storia clinica degli utenti registrati e nella loro condivisione con medici di base, specialisti e strutture sanitarie. Molti temevano che sarebbe potuto diventare un potente strumento, nelle mani delle multinazionali farmaceutiche, per tenere traccia delle patologie dei pazienti.
Forse proprio per la diffidenza degli utenti, poco inclini a pubblicare la propria esperienza medica su internet, Google Health non ha raggiunto gli obiettivi prefissati. Il servizio ha cessato di funzionare: il sito resterà attivo fino al 1 gennaio del 2013 per consentire agli utenti di scaricare le proprie informazioni condivise.
Via | Google
luca.90
25 giu 2011 - 11:13 - #1Peccato.. A me sembrava un ottima iniziativa per lo studio approfondito di malattie e la ricerca di una cura..
affar . info
25 giu 2011 - 12:01 - #2ottima notizia per la privacy
mi vengono i brividi a pensare che anche questi dati potevano finire nelle grinfie di Google
da segnalare tuttavia l’ennesimo flop di Google il cui numero comincia a diventare davvero imbarazzante
oltre al solito “altruismo” dell’azienda “che non E’ EVIL” la quale sega subito tutti i servizi che non rendono soldi e licenzia in tronco chi ci lavora da anni
affar . info
25 giu 2011 - 12:43 - #3“un ottima iniziativa per lo studio approfondito di malattie e la ricerca di una cura”
sì, adesso Google cura anche il cancro… :|
federicos2
25 giu 2011 - 15:51 - #4magari G. curasse anche l’invidia e la malafede!… bisognerebbe subito predisporre il ricovero coatto di qualche frequentatore compulsivo del blog!
frankhinrg
26 giu 2011 - 11:52 - #5Certo che mi diverte vedere certe persone che passano il tempo a criticaare Google a ogni minima possibilità :)
il bello è che non si rendono nemmeno conto della figura da troll sfigati nullafacenti che fanno :D
Tornando in tema, il servizio in sè era una buona idea ma troppo pericoloso per la privacy.
IL CROWDFUNDING SU AFFAR . INFO
26 giu 2011 - 18:39 - #6“il servizio in sè era una buona idea ma troppo pericoloso per la privacy”
quindi, esattamente quel che ho detto io
IL CROWDFUNDING SU AFFAR . INFO
26 giu 2011 - 18:40 - #7dai che vi siete risparmiati di vedere la vostra rettoscopia su YouTube sponsorizzata dalla Siffreddi Sex Toys Inc.(ulo)
maurrr
26 giu 2011 - 18:55 - #8ma per giudicare avete anche voi creato un account su questo servizio?Io l’ho fatto con ip usa.Poteva essere uno strumento ( o uno degli strumenti se la gente non vedesse il diavolo dappertutto) per capire meglio la propria situazione clinica DA PAZIENTE con informazioni sui farmaci usati,cliniche in zona etc.
Invece,dico io con scherno,FACEBOOK e’ un posto altamente sicuro vero?Dove sempre di piu’ come altri social network,aziende in cerca di personale fanno un primo screening…,e post creati in momenti particolari fanno parte di un dossier sempre rinnovabile su ognuno di noi…con nome e cognome in primo piano! Quando sento la parola PRIVACY capisco tanta disinformazione ..purtroppo.
IL CROWDFUNDING SU AFFAR . INFO
26 giu 2011 - 19:14 - #9@#8
come la giri giri Google ha comunque torto perché se si trattava di un servizio così utile per la medicina e l’umanità vuol dire che a Google della medicina e dell’umanità non frega un c***o (ma che strano…) e l’ha segato solo perché non gli rendeva un centesimo (again, ma che strano…)
luca.90
27 giu 2011 - 00:37 - #10@IL CROWDFUNDING SU AFFAR . INFO: ma scusa, anche se Google l’avesse interrotto perchè ci perdeva soldi…? Cosa c’è di strano? Vorresti per caso insinuare che Google è un azienda no profit? Nessuno regala niente a nessuno
Sei allucinante, cosa ti ha mai fatto di male quest’azienda? Bah!!!
ah, e riguardo l’affermazione “sì, adesso Google cura anche il cancro… :|” Google non cura ma sono convinto che condividendo i dati di tutti i pazienti si riuscirebbero a sviluppare cure migliori!
IL CROWDFUNDING SU AFFAR . INFO
27 giu 2011 - 00:50 - #11i ricercatori VERI condividono già i dati clinici dei pazienti per cercare delle cure migliori
non occorre archiviare i dati personali di milioni di persone sui server offshore di Google
Nicola31
27 giu 2011 - 08:40 - #12Ciao a tutti,
chiude anche google powermeter… non esiste una petizione online per evitare queste chiusure?
Buona giornata