India, bloccato l’accesso a 857 siti per adulti

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Da qualche ora gli Internet Service Provider indiani hanno bloccato l’accesso a quasi 900 siti web pornografici o, per dirla con le parole del locale ministro delle comunicazioni, a “siti che diffondono attività anti-sociali”. A confermarlo è la stampa indiana, ripresa poi dal resto del Mondo. L’Hindustan Times spiega che l’ordine del governo è stato inviato sabato agli ISP e che il blocco è partito poche ore dopo.

A venir bloccati su ordine del Dipartimento delle Telecomunicazioni, per il momento in modo temporaneo, sono stati 857 portali per adulti e non solo. Oltre a siti come Brazzers, Cam4, PornHub e YouPorn, nell'elenco figurano anche portali di altra natura, come i famosi CollegeHumor e 9Gag e i portali di torrent Kickass.to e H33t.to.

Il blocco riguarda che gli utenti degli operatori MTNL Mumbai, BSNL, Vodafone e ACT, che ora si trovano davanti una pagina bianca quando provano a collegarsi a uno di quei siti.

La decisione è arrivata poche settimane dopo che la Corte Suprema Indiana si era rifiutata di imporre un ban sulla pornografia online - una richiesta portata avanti dai sostenitori di una correlazione tra il consumo di pornografia e il proliferare di reati a sfondo sessuale nel Paese - sostenendo come un’imposizione del genere avrebbe violato il diritto costituzionale alla libertà dei cittadini.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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