Se state seguendo la vicenda della P4, l’associazione segreta al centro dell’inchiesta dei pm napoletani Curcio e Woodcock - struttura definita da alcuni addirittura un “governo ombra” - avrete forse letto questo pezzo di Repubblica in cui si descrive l’utilizzo di un trojan per condurre le indagini. Le forze dell’ordine avrebbero infettato il pc di Luigi Bisignani, dominus dell’organizzazione:
‘Querela’ - questo il nome del file installato sul pc di Bisignani - è un programma sviluppato interamente dalle forze dell’ordine italiane e la sua funzione è quella di trasformare un pc in una cimice: prendendo il controllo della scheda audio, può catturare attraverso il microfono tutto quello che succede nella stanza e inviarlo agli investigatori. Non solo: registrando direttamente dalla scheda audio, può aggirare le difficoltà di intercettazione dei software per le chiamate Voip.
Tecniche del genere non sono in realtà novità assolute. Abbiamo fatto qualche ricerca, e sono alcuni anni che il tema è caldo. Avete mai sentito parlare di government malware? E di federal trojan? Vediamo di approfondire dopo il salto.
Skype è spesso utilizzato da chi delinque in quanto ritenuto più sicuro delle comuni telefonate. In effetti è vero, ma non è vero che le chiamate su Skype siano impossibili da intercettare. Perché passano dalla scheda audio: e se si riesce a infettare il computer con un trojan del genere di quello che ha inchiodato Bisignani, c’è poco da fare. Gli investigatori sentono ogni minuto della conversazione. Non solo: trasformano anche il computer stesso in una gigantesca cimice.
Però. Però un trojan del genere fa anche paura a chi non delinque. È la classica idea che se utilizzata dai “buoni” ci rassicura, ma che ha un potenziale spionistico e di lesione della privacy enorme. Siamo tutti ascoltabili, intercettabili, spiabili: come è più del solito. Di trojan di Stato, potremmo dire, non si parla da poco. In Germania da molti anni è in corso una polemica su cosa sia giusto lasciare utilizzare alle forze di polizia in quel settore.
Bundestrojan, li chiamavano: la polemica sulla legittimità dell’utilizzo di simili strumenti investigativi scoppiò nel 2005. L’undici settembre 2001 era un ricordo tutto sommato fresco, la “guerra al terrore” era in pieno svolgimento. In quel periodo non si andava tanto per il sottile nelle indagini sui sospetti terroristi, arrivando a torturarli. Perché porsi qualche riserva sul software?
A limitare le possibilità di spyware della polizia teutonica pensò una decisione della Corte Costituzione Federale in Germania, che risale a tre anni fa. Era il 27 febbraio 2008, scrive John Barham su Security Management
Wolfgang Schäuble, Ministro degli interni tedesco, non fece mai mistero di una sua direttiva ai servizi segreti e alla polizia che autorizzava le forze dell’ordine a utilizzare spyware per monitorare i computer e la navigazione sul web di sospetti terroristi. Alcuni sostennero questa decisione e alcuni land approvarono una legislazione specifica in quella direzione, come nel caso del Nord Reno-Westfalia.
Molti altri trovarono quella decisione una invasione della privacy. Oggi la Corte Costituzione tedesca ha stabilito che le forze dell’ordine non possono spiare il computer, il cellulare, il pda, i il lettore mp3 di un sospetto, tranne in alcuni casi selezionati.
e poche righe più sotto:
Gli attivisti per i diritti civili sottolinearono come la storica decisione ponesse le basi per sancire un nuovo diritto garantito dalla costituzione, quello della segretezza e dell’integrità dei propri apparati tecnologici
Qualcosa che ricorda un habeas corpus digitale. Ma stiamo sul programma trasformare il vostro computer in una grossa cimice. Un paio d’anni fa, fu pubblicato liberamente il codice del trojan che permetteva l’ascolto - leggete una spiegazione approfondita su h-online, dove si racconta dell’utilizzo di un software simile a “Querela” da parte delle forze dell’ordine svizzere:
Mentre l’ascolto di una linea telefonica o di un comunicazione tra cellulari è divenuta routine, le connessioni VoIP spesso rappresentano un problema per gli investigatori, soprattutto quando gli indagati utilizzano Skype passando attraverso server esteri o chiamandosi da pc a pc criptando i propri dati (…) il software potrà essere utilizzato solo dopo l’autorizzazione di un giudice. Gli ISP delle persone indagate faranno “scivolare” il programma all’interno dei computer degli indagati. Il programma registrerà le conversazioni e le invierà a un server in piccoli pacchetti. Nel caso il computer sia spento prima della completa trasmissione dei dati, questa proseguirebbe una volta riacceso il terminale.
Oltre alle intercettazioni ci sono alcune funzioni aggiuntive. Per esempio, il microfono interno di un portatile può essere utilizzato per ascoltare quello che avviene in una stanza, o le webcam possono essere attivate. (…) Una volta che le intercettazioni sono terminate, il programma può disinstallarsi autonomamente.
Chiudiamo con una domanda che sorge spontanea: non trovate strano che le forze dell’ordine nostrane abbiano programmato ex novo un software liberamente disponibile in rete?
Foto | Flickr
totopuglia
22 giu 2011 - 14:55 - #1Malavita organizzata (o meno) e quanti altri individui preposti a delinquere sistematicamente sono sempre più in contatto con le tecnologie informatiche, quindi sarebbe davvero come stendergli un tappeto rosso se si usasse un codice programma pubblico per un software per cui chiunque potrebbe creare un removitore. Creare un codice ex-novo (o almeno modificato in parte) potrebbe creare qualche minimo grattacapo in più a chi cerca di preservare “vergini” le postazioni da cui liberamente si muove nell’opera di delinquenza…
thelostone
22 giu 2011 - 15:02 - #2Articolo interessante. Comunque:
Sì vabbe’, come al solito quando si parla di queste cose sembra che si tratti di magia nera. Una cosa del genere non è possibile. Io posso anche far scivolare quello che voglio ma se qualcuno non lo esegue è tutto inutile.
Sinceramente no, non lo trovo strano. Siamo in Italia: qualcuno si sarà intascato qualche milione per aver ricompilato i sorgenti del software svizzero già esistente.
Gianni Stival
22 giu 2011 - 15:26 - #3Il problema non è che siamo/saremo tutti intercettabili. Il problema è che in un mondo in cui tutti sono/saranno intercettabili i potenti dovrebbero essere quelli più trasparenti di tutti, ciò a garanzia di tutti quelli che saranno intercettabili e avranno a loro difesa le sole leggi dello stato e non decine e decine di avvocati lautamente pagati. Purtroppo qui da noi accade esattamente l’opposto, alla faccia di tutte le inutili autority.
mauuuuu
22 giu 2011 - 16:46 - #4comunque sia,se un software del genere e’ utilizzato per reprimere il crimine,ben venga.
affar . info
22 giu 2011 - 17:13 - #5non sarà, semplicemente, che, tutti gli antivirus, firewall, antispyware, gratuiti e a pagamento, non valgono una min*ia? :|
go
22 giu 2011 - 17:24 - #6Io sono a favore di qualunque tipo di intercettazione fatta per indagine, come dovrebbe esserlo chiunque non abbia niente da nascondere o di cui vergognarsi.
Maurizio Omissoni
22 giu 2011 - 19:17 - #7Tutto questo funziona solo su sistemi microsoft, che sono il cesso della tecnologia digitale ma purtroppo in uso almeno al 90-95% al mondo.
scordatevi queste tecnologie se usate linux oppure mac. li non esistono ne virus ne troiani.
affar . info
22 giu 2011 - 19:38 - #8comunque, molte delle indagini più recenti, hanno chiaramente dimostrato, che, come mezzo per spiare i politici e i loro amici, i Trojan informatici contano quasi ZERO in confronto al vecchio, ma sempre validissimo, sistema di spionaggio basato SULLE Trojan (altrimenti dette Escort) :)
Sir Luke
22 giu 2011 - 19:47 - #9Il fatto che un software simile esista è una buona cosa per poter fermare degli atti criminali. Inoltre dato che per utilizzarlo c’è bisogno dell’autorizzazione del giudice non ci dovrebbero essere problemi di privacy.
Il fatto grave è che, visto che è liberamente scaricabile, ogni idiota se lo volesse potrebbe creare la sua versione e spiare chi gli pare…
affar . info
22 giu 2011 - 21:51 - #10così, adesso, “quelli grossi” si rivolgeranno ai migliori e più costosi esperti di sicurezza informatica che si arricchiranno ulteriormente e blinderanno i loro computer, mentre, i soliti “comuni mortali”, già bersagliati da virus, phising ed altre leccornie, dovranno affidarsi ad antivirus da due soldi, che un trojan così non lo trovano neanche tra un secolo, e come al solito se lo prenderanno nel *bip* :|
affar . info
22 giu 2011 - 22:34 - #11certo che hanno una fantasia sconvolgente a chiamare Querela un trojan usato per un indagine del tribunale
sembra il nome dato dal Tenente Colombo al suo cane, che, appunto, si chiamava “Cane”
ice
23 giu 2011 - 09:35 - #12il caso italiano è una bazzecola confronto al “sistema” messo su per infettare le schede SCADA allo scopo di saboatare le centrifuge iraniane per l’arricchimento dell’uranio
in questo caso viene infettato direttamente il pc “preda” finale
mentre nel caso delle schede SCADA venivanoinfettatimilionidi pc per poi raggiungere quelle specifiche schede
@
è possibile attaccare il firmware di schede elettroniche,figurati l’osdi un pc
non facciamo guerre di religione
vito 4
23 giu 2011 - 11:22 - #13Bravissimi i magistrati e le forze dell’ordine ci vorrebbe adesso una piena collaborazione di bisignani per dare una concreta mano all’italia di difarsi di questi straccioni politici.
TARILAS
23 giu 2011 - 16:51 - #14Da giornalettismo: Certo, se Veronica Lario volesse, avrebbe tante prove e testimonianze da togliere anche le mutande al suo ex marito nella causa di divorzio. I l 15 novembre del 2010 il ministro Stefania Prestigiacomo è intercettata nell’ufficio di Luigi Bisignani mentre parla del caso Campania ed esprime considerazioni critiche sul presidente Berlusconi “non intelligente” e che “dà ragione alla Carfagna su tutto”. A quanto pare la non intelligenza dell’arcoriano è decantata da molte attorniante donne, perche… le rubiane minettenni parlano così del loro papi, quando senza di esso non sarebbero … che quelle che sono solo un po’ più lontane dai tetti?
Morando morando
06 lug 2011 - 10:50 - #15P4 che si intreccia con la famosa vecchia p2 nomi massoni e illuminati nwo.. tanti nomi ancora presenti ed OPERANTI..sono nella lista massoni su il sito :www.uominiliberi.eu