
Ci sono cose che se ne stanno lì, di cui magari in passato abbiamo anche fatto un certo uso, ma che poi continuano a rimanere dov’erano lasciando solo che un pizzico di nostalgia s’impossessi di noi al cadere dell’occhio su di esse. Il bottone Mi sento fortunato di Google è sicuramente una di queste: molto usato nel periodo post-lancio del motore di ricerca, tale bottone è diventato poi progressivamente una sorta di contorno, al quale pochi ormai fanno ricorso.
Eppure, in tempi passati intorno all’anno 2000 era sicuramente il modo migliore per testare le capacità del motore di ricerca di “imbroccare” il risultato giusto, scopo per il quale tra l’altro come scritto nel libro In The Plex è stato inizialmente concepito.
Tutto questo per dire cosa, vi chiederete a questo punto: presto detto, a quanto pare Google avrebbe intenzione di rivedere l’interfaccia della propria homepage, rimuovendo per l’appunto il bottone Mi sento fortunato. Lo documenterebbe lo screenshot che vedete qui sopra, proveniente dalla versione finlandese del motore di ricerca. Che ne pensate, sentireste la sua mancanza?
Via | News.cnet.com
Jobbex
20 giu 2011 - 11:47 - #1In effetti io non mi sono sentito mai fortunato :)
Blog123
20 giu 2011 - 11:56 - #2Quel pulsante non serve più a niente perché ormai, per accedere al primo sito, basta premere 2 volte Invio.
samuele8
20 giu 2011 - 12:10 - #3#2
beh, serve ad accedere velocemente ai doodle se si lascia vuota la casella di ricerca ;)
opss
20 giu 2011 - 13:46 - #4All’inizio potrà sembrare che manchi qualcosa ma poi ci si abituerà alla nuova interfaccia, che forse sarà anche più futuristica.
Infatti credo che tale pulsante non serva proprio più a nulla.
affar . info
20 giu 2011 - 18:23 - #5perché, qualcuno lo usava?
cianoz
20 giu 2011 - 23:40 - #6Mai usato in vita mia
_alias
21 giu 2011 - 02:20 - #7“un bottone che costa a Google 110 milioni di dollari all’anno”