Ashley Madison bucato dagli hacker, a rischio 37 milioni di fedifraghi

La piattaforma Ashley Madison sarebbe stata bucata dagli hacker: 37 milioni d'identità a rischio.

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Il sito Ashley Madison sarebbe stato attaccato con successo da un gruppo hacker, che ora chiede un "riscatto" per i dati personali trafugati minacciando di pubblicarli online se le richieste non verranno soddisfatte. Il gruppo in questione si farebbe chiamare "The Impact Team".

Nel dettaglio, a essere stati colpiti sarebbero i database di Avid Life Media (ALM), società proprietaria di Ashley Madison: per chi non dovesse conoscere quest'ultimo, si tratta di un sito dedicato alle cosiddette scappatelle extramatrimoniali, dove gli utenti hanno ovviamente tutto l'interesse a rimanere anonimi. Come prova dell'accaduto, sarebbero stati già pubblicati alcuni dati prelevati dai database, che comprendono anche dettagli sulle finanze di ALM.

La richiesta dell'Impact Team sarebbe quella di mettere offline sia AshleyMadison che il sito cugino Established Men, minacciando come dicevamo di mettere online profili privati con tanto di nomi e fantasie sessuali: il totale di account minacciati sarebbe pari a 37 milioni, appartenenti a persone prevalentemente residenti in Stati Uniti e Canada.

ALM ha confermato in qualche modo a Mashable quanto rivendicato dagli hacker, senza però sbilanciarsi sull'effettiva portata dell'attacco: a detta del CEO Noel Biderman, l'operazione potrebbe essere stata facilitata da qualcuno in passato all'interno della società.

La dichiarazione ufficiale


Riportiamo il comunicato di ALM su quanto accaduto:

Siamo recentemente venuti a conoscenza di un tentativo non autorizzato di ottenere l'accesso ai nostri sistemi. Abbiamo avviato immediatamente un'indagine approfondita utilizzando legali esperti e professionisti della sicurezza per determinare l'origine, la natura e la portata di questo episodio. Ci scusiamo per l'intrusione ingiustificata e criminale nelle informazioni dei nostri clienti. Il mondo del business ha dimostrato che nessuna azienda che opera on-line è al sicuro dal cyber-vandalismo. Avid Life Media è solo l'ultima tra le tante società attaccate, nonostante l'investimento nelle più recenti tecnologie per la privacy e la sicurezza. La riservatezza delle informazioni dei nostri clienti è sempre stato il nostro principale obiettivo, e per questo motivo abbiamo messo in atto misure di sicurezza rigorose e lavorato con i principali professionisti IT di tutto il mondo. Come già altre aziende avevano sperimentato, queste misure di sicurezza, purtroppo, non hanno impedito l’attacco al nostro sistema. Immediatamente siamo stati in grado di mettere in sicurezza i nostri siti e chiudere i punti di accesso non autorizzati. Stiamo lavorando con le forze dell'ordine, che stanno indagando su questo atto criminale. Tutti i responsabili di questo atto di cyber-terrorismo saranno smascherati. Avid Life Media ha la massima fiducia nella sua attività, e con il supporto dei maggiori esperti nel campo della sicurezza informatica, tra cui Joel Eriksson, CTO, Cycura, continueremo ad essere leader nei servizi che offriamo. "Ho lavorato con le più importanti aziende di tutto il mondo per garantire la loro attività. Basandomi sul lavoro che io e la mia società stiamo svolgendo, non ho alcun dubbio che Avid Life Media continuerà ad essere un business forte e sicuro", ha detto Eriksson.

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