Citibank: un'intrusione mette a rischio 200.000 possessori di carte di credito

Citibank: un'intrusione mette a rischio 200.000 possessori di carte di creditoAncora un nuovo hack, ancora una volta la sicurezza delle carte di credito in gioco. Non si tratta per fortuna (di Sony) del PlayStation Network ma addirittura di Citibank, una delle più importanti banche del mondo, fondata nel 1812 come City Bank of New York e facente parte del gruppo Citigroup, dal fatturato di oltre 86 miliardi di $ e 260.000 dipendenti, come ci suggerisce Wikipedia.

Secondo quanto riporta Reuters, Citibank avrebbe subito un'intrusione ai propri sistemi informatici addirittura a inizio maggio, per rendere noto solo adesso quanto accaduto: a rischio ci sarebbero circa 200.000 possessori di carte di credito nel solo territorio del Nord America, al quale sarebbe confinato l'attacco. Anche su questo dato ci sarebbe comunque una certa confusione, visto che Sophos parla invece di 1,5 milioni di carte localizzate in tutto il mondo: la cifra certa comunque sarebbe quella relativa alla percentuale di persone a rischio, pari all'1% del totale. 200.000 sarebbe infatti l'1% degli utenti nordamericani.

A quanto pare però ci sarebbero anche delle notizie positive, visto che secondo Citibank social security number e altre informazioni strettamente personali come date di nascita, scadenza delle carte e numeri CVV non sarebbero stati compromessi. Questa nel frattempo l'unica dichiarazione ufficiale di Citibank, per bocca del suo portavoce Sean Kevelighan:

"Stiamo contattando i clienti le quali informazioni sono state coinvolte. Citi ha messo in atto procedure altamente avanzate per prevenire che questo tipo di eventi tornino ad accadere."

A quanto pare, Citibank avrebbe ancora in mano ulteriori dettagli sull'intrusione, tenuti in segreto "per la sicurezza di tutti gli utenti coinvolti". Resta comunque un ritardo di circa un mese nel rendere pubblica la faccenda, che possiamo immaginare scatenerà le polemiche proprio allo stesso modo del caso che ha coinvolto Sony e il PSN.

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