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Satnav 3d System nei supermercati Tesco

Pubblicato: 01 giu 2011 da Gianluca Pezzi

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tesco

Cosa ci fa un sistema di navigazione satellitare all’interno di un supermercato? La domanda giunge spontanea dopo aver letto un articolo di ZDnet che riporta il via ai test sui nuovi Satnav 3d System nei supermercati inglesi Tesco. Lo scopo di Tesco è inviare all’utilizzatore il percorso più rapido per effettuare i propri acquisti. Ovviamente il cliente dovrà prima di tutto inserire i prodotti desiderati in un’applicazione per Android. La stessa restituirà una mappa 3D del supermercato, indicando la “rotta” più breve. Tesco fa notare che si tratta di una sperimentazione in senso stretto, e che non è detto verrà implementata. Allo stesso tempo svela che non si tratta di un vero e proprio sistema satellitare, ma di una tecnologia che utilizza una triangolazione WiFi.

Una tecnologia di questo genere è davvero utile? Il mio primo pensiero è che per quanto possa fare la spesa rapidamente, il vero collo di bottiglia non è il percorso scelto, ma la coda alle casse. Forse alla Tesco non hanno questi problemi: soprassediamo per un momento alla questione pratica e vediamo di capirne di più. Può essere un sistema utile per ricerche di marketing? Facciamo un paio di esempi. Qualcuno potrebbe dubitare della risposta del navigatore: chi mi dice che il percorso proposto, anzichè essere il più breve, è quello che mi porta verso un determinato prodotto? Situazione verosimile ma che potrebbe essere smascherata rapidamente con una brutta figura per il supermercato. Vediamo allora una situazione più subdola. Tracciando i percorsi dei clienti, è possibile capire quali sono i punti di maggior passaggio. Questo potrebbe essere legato alla natura dei prodotti venduti, ma anche alla pianta ed alla distribuzione interna. A questo punto è facile immaginare come potrebbero essere usate queste informazioni. Certamente in questi punti di passaggio quasi obbligato, verrebbero collocati prodotti che il supermercato ha convenienza a vendere.

Ci troviamo insomma in un caso in cui la tencologia è un’arma a doppio taglio. Può aiutarci nelle piccole cose di tutti i giorni ma allo stesso tempo può essere usata per scopi “collaterali”, legittimi ma anche potenzialmente furbeschi. Non è la prima volta che poniamo questo problema. Lo scorso Settembre parlavamo infatti di tecnologie che possono consigliarci o diventare stalker. Una linea di confine sottile. difficile da marcare perchè ognuno di noi ha preferenze diverse.


Ora, per non voler dare l’impressione di essere contro a tutti i costi, vediamo qualcosa di interessante proposto al Next11 di Berlino dal dott. Euro Beinat di CurrentCity. Se potessimo raccogliere, ovviamente in maniera anonima, i dati di una moltitudine di persone potremmo riuscire a disegnare meglio le nostre città. Un concetto noto a tutti quelli che frequentano le facoltà di architettura ed urbanistica. Durante il proprio discorso, Beinat fa proprio riferimento ai percorsi nei supermercati, spiegando che quelli sono cose da maketing. Se invece di disegnare i percorsi, mappiamo i punti di passaggio, otteniamo un grafico diverso che ci riporta alla considerazione fatta precedentemente, ovvero le aree di passaggio “obbligato”, come nell’esempio qui sotto.


Diventa ovviamente più complesso ma allo stesso modo più affascinante, aggregare ad esempio il traffico dati sms, quello di flickr o quello telefonico. Sarà allora possibile individuare quali zone della città vengono “vissute” maggiormente, in quali giorni ed in quali orari e, non ultimo, in che modo. Lo studio di questi dati dovrebbe quindi portare a scelte politico amministrative in grado di dare risposte adeguate ai cittadini.

E’ vero, abbiamo divagato bel oltre le soglie di Tesco e di come fare la spesa, d’altra parte si tratta di mondi non ancora esplorati e suggestivi. Tornando al supermercato, propongo una domanda che credo si pongano tutti, sempre. Qual è la cassa più veloce? Se i signori di Tesco inventassero una tecnologia a questo scopo, credo che avrebbero i propri supermercati pieni di clienti…

Foto | Flickr

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di gamepad

    gamepad

    01 giu 2011 - 13:12 - #1
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    L’unico Tesco dove e’ possibile provare il sat-nav si trova a Romford, troppo lontano :(
    Con tutti i Tesco che ci sono in centro a Londra… c’era bisogno di andare a Romford.
    What a shame :(

  • florianoo

    01 giu 2011 - 13:35 - #2
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    l’ideale: mappa dei prodotti (con prezzi annessi così non si impazzisce per trovarli, amesso ci siano) e casse automatiche con pagamenti contanti/carta di credito

  • Profilo di max87

    max87

    03 giu 2011 - 13:42 - #3
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    Di sicuro non verrà mai implementata .. lo scopo della disposizione dei prodotti e delle corsie in un supermercato è farti passare davanti alla maggiore quantità possibile di merce in mo da indurre all’acquisto di cose inutili o non preventivate.

    ragazzi è la base del marketing

  • brindellone

    04 giu 2011 - 22:57 - #4
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    e che mi dite delle informazioni quando usiamo la pistola per scannerizzare i prodotti nel nostro carrello, forse non già diamo un ordine di caricamento che dice a Slunga o Coop in che ordine facciamo la spesa?
    Tesco è molto molto avanti in questo tipo di approccio (uso di informazioni per personalizzare l’offerta) e se fornisce il percorso migliore sicuramente otterrà dei benefici (sapere che cosa cerchiamo entrando in un supermercato e confrontarlo con quello con cui ne usciamo ad esempio)…

  • Gian64

    21 giu 2011 - 20:18 - #5
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    Bell idea se posso risparmiare tempo e non fare avanti e indietro per l iper perché no.
    Capita a tutti di arrivare alla cassa e di accorgersi che ti sei dimenticato qcosa…quindi non male, poi scusa se durante il percorso ti segnalano che un prodotto e’ in promo sei sempre libero di scegliere. Se vai all iper per cazzeggiare allora non ti serve