Kickstarter sbarca in Italia

Dopo una lunga attesa, il famoso portale di crowdfunding ha aperto le porte ai progetti in arrivo dall'Italia.

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Si è fatto attendere a lungo, dando la possibilità alla concorrenza di sorgere e farsi conoscere, ma alla fine è arrivato: Kickstarter, il popolare portale di crowdfunding, è sbarcato oggi in Italia insieme ad altri quattro Paesi europei - Austria, Belgio, Lussemburgo e Svizzera.

Kickstarter era già accessibile nel nostro Paese, ma solo e soltanto per i backer, gli utenti chiamati a supportare i progetti a caccia di fondi. Oggi, però, il colosso del crowdfunding apre le porte ai progetti italiani, rischiando così di mandare in pensioni i siti che hanno proliferato in sua assenza.

Questo significa che da oggi tutto il Mondo può dare il proprio contributo al finanziamento dei progetti italiani, integrati a tutti gli effetti in Kickstarter. Non si tratta, in definitiva, della versione italiana del portale, ma della semplice apertura dello stesso ai progetti in arrivo nel nostro Paese, con le sottoscrizioni che potranno essere versate in euro e le descrizioni dei progetti italiani anche nella nostra lingua, così da raggiungere potenzialmente tutti i cittadini italiani, anche quelli che non masticano l’inglese o altre lingue.

E’ Wired, oggi, a raccogliere le dichiarazioni di Yancey Strickler, CEO di Kickstarter:

Ci aspettiamo un ottimo benvenuto da entrambi. In fondo, nel corso del 2014 gli italiani hanno sostenuto molti progetti lanciati da tutto il mondo sulla piattaforma per un totale di tre milioni di dollari. Segno che c’è spazio per costruire anche un ecosistema locale.

La decisione di non lanciare un sito a parte, ma di permettere l’inserimento dei progetti italiani nella piattaforma principale - l’unica scelta possibile, a dire il vero - è stata così motivata:

Il maggior beneficio arriva proprio da una community globale e internazionale. Quella è la nostra forza. Se pensi d’altronde che il 40% dei fondi è versato da finanziatori che non abitano negli Stati Uniti ti rendi conto perché questa sia la strada migliore.

E, ancora:

Non ci interessa insomma virare su altri aspetti o diversificare il tipo di crowdfunding, puntando magari all’equity crowdfunding finanziario o alle campagne di solidarietà. Seguiamo e cerchiamo di supportare ciò che ci appassiona e i mondi da cui proveniamo. Non c’è desiderio di guardare altrove.

Tutto quello che dovete fare, a questo punto, è collegarvi a Kickstarter e proporre il vostro progetto seguendo le linee guida che trovate a questo indirizzo. Da oggi i vostri progetti potranno godere di una visibilità internazionale e, se validi, potranno essere finanziati in un batter d’occhio. In bocca al lupo!

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