
Il Bilgi Teknolojileri ve İletişim Kurumu (BTK), ovvero l’autorità turca per le telecomunicazioni, ha concepito un sistema di filtraggio del web che entrerà in vigore il prossimo 22 agosto. I provider dovranno assicurare quattro modalità di filtraggio: quella standard dà accesso a tutti i contenuti, le altre limitano la navigazione.
Le tre modalità di limitazione della rete sono suddivise tra “bambini”, “famiglia” e “domestica”. Inoltre, il BTK ha recentemente bandito alcune parole dai risultati delle ricerche su internet: si tratta di “ragazze”, “partner” e “animale”, secondo quanto riporta The New York Times. I cittadini stanno protestando in tutto il paese.
Oltre all’attività d’informazione su internet, ieri i Turchi hanno sfilato in protesta per le strade di trenta città. Le manifestazioni hanno raccolto migliaia di persone attorno al movimento spontaneo 22 Ağustos, attivo su Facebook: i provvedimenti di filtraggio del BTK vanno contro la costituzione turca e violano i diritti umani.
Fotografia | Facebook
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16 mag 2011 - 11:16 - #1Tutti quelli che si stracciano le vesti per la censura che viene effettuata (?!) in Italia, che vadano a vivere in questi paesi così liberali.
luca984
16 mag 2011 - 11:48 - #2@1 Il fatto che all’estero la censura sia peggiore non delegittima le proteste in Italia.
La censura non dovrebbe esistere in Italia come in tutti gli altri paesi del mondo. Se ci sono casi allarmanti non bisogna comunque sottovalutare i casi minori. Anche in turkia una volta magari la censura era poca roba. In Italia la censura e poca roba, in futuro chissà…
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16 mag 2011 - 12:01 - #3Il mio commento era assolutamente ironico, anche perchè con tanti allarmismi che si sentono ogni giorno da noi, le notizie circolano, spesso anche quelle non vere ed inutili.
maurrr
16 mag 2011 - 13:47 - #4la Turchia DOVREBBE entrare nell’unione europea……incredibile.