Facebook inserisce il sistema di crittografia PGP nelle email

Facebook incrementa la sicurezza e la protezione contro gli hacker e inserisce il sistema di crittografia PGP nelle email.

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Facebook - Mark Zuckerberg aumenta la sicurezza sul suo social network: Facebook ha inserito il sistema di crittografia PGP nelle email. Questa feature andrà ad influire sulle email standard di manutenzione che Facebook invia ai nostri account, quelle che in pratica ci avvisano della presenza di messaggi privati, di modifiche alle password o di notifiche importanti. Visto che alcune di queste email possono contenere dati sensibili, ecco che grazie al sistema di crittografia PGP dovrebbe essere garantito il fatto che nessuno potrà leggere queste email. Precedentemente si era usato il sistema HTTPS, il sistema PGP dovrebbe anche proteggere dai servizi di posta elettronica come Gmail e Yahoo che regolarmente scansionano la casella di posta degli utenti per mirare meglio gli annunci pubblicitari.

Facebook aggiunge il sistema di crittografia PGP per proteggere le email


Facebook chiave pubblica

Gli utenti che desiderano ricevere email protette con il sistema di crittografia PGP potranno aggiungere una chiave pubblica andando sulla propria pagina di Facebook, Informazioni, Informazioni di contatto e base. Quando gli altri utenti vorranno inviarci una email cifrata, ecco che potranno venire qui e vedere la chiave pubblica che avete scelto per ricevere le email protette.

Tutto ciò riveste una particolare importanza se associato con il sito Tor. Insieme, Tor e la crittografia PGP, consentono un modo efficace per utilizzare Facebook senza rivelare la propria identità: Tor da parte sua ci mette la connessione protetta, mentre per le email ci pensa il sistema PGP. Qualsiasi email inviata tramite questo sito e usando questa feature arriverà tramite Facebook, ma non rivelerà dati sensibili, garantendo l'anonimato. Diciamo che è utile per chi scrive con uno pseudonimo, ma non vuole che la sua identità sia rivelata all'intera rete. Pensiamo per esempio a giornalisti o attivisti che lavorano in paesi dove vige la censura o la dittatura.

Via | The Verge

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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