Logo Blogo

Chromebook e Chrome OS: in Italia dal 15 giugno (con H3G e PIXMANIA)

Pubblicato: 12 mag 2011 da Federico Moretti

Commenti dei lettori

Google I/O 2011Google ha presentato il Chromebook, un computer portatile con Chrome OS, nella seconda giornata dell’I/O 2011. Prodotto in due versioni, da Samsung e Acer, sarà disponibile in Italia a partire dal prossimo 15 giugno: si potrà acquistare da PIXMANIA (con un contratto di H3G per la connettività). La data è la stessa degli Stati Uniti.

Chrome OS è il sistema operativo, basato su Linux, preinstallato sul Chromebook. È interamente sul browser (inclusa la gestione dei file) e include tutte le applicazioni del Chrome Web Store. Queste possono essere utilizzate sia online sia offline a seconda delle caratteristiche di ognuna. Google ha inserito Calendar, Docs e GMail.

Insieme all’offerta per i privati, Google ha predisposto due soluzioni per le aziende e gli studenti. Il Chromebook potrà essere acquistato in abbonamento a $28 per le imprese e $20 per le istituzioni scolastiche: la data della disponibilità è sempre quella del 15 giugno, anche in Italia. Non si è parlato del download di Chrome OS.

Google I/O 2011 - ChromebookGoogle I/O 2011 - ChromebookGoogle I/O 2011 - ChromebookGoogle I/O 2011 - Chromebook

Il Chromebook riceverà automaticamente gli aggiornamenti di Chrome OS a cadenza settimanale: non è richiesta l’installazione di un antivirus. Non soltanto perché il sistema operativo è basato su Linux (in particolare, la distribuzione di riferimento è Gentoo). Tutte le applicazioni installabili dal Chrome Web Store sono controllate.

A questo proposito, non sarà possibile installare dei programmi: tutto il necessario è già previsto da Google. Chrome OS permette l’installazione di tutte le applicazioni presenti sul Chrome Web Store, gratuite e a pagamento. Inibisce però quella del software presente su tutte le distribuzioni di Linux. Il browser sarà sufficiente.

Il prezzo per la sicurezza del sistema, nella visione di Google, è quello di non poter controllare il software installato: l’unica scelta, a parte il Chrome Web Store, è nel dispositivo. Si può comprare il Chromebook di Samsung o Acer. Per il resto è un po’ come essere sempre connessi a Facebook… condividendo tutti i propri file.

Google I/O 2011 - Chromebook

Google I/O 2011 - ChromebookGoogle I/O 2011 - ChromebookGoogle I/O 2011 - ChromebookGoogle I/O 2011 - Chromebook

Via | Google I/O 2011

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
10 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Daniele, Napoli

    12 mag 2011 - 08:18 - #1
    0 punti
    Up Down

    posso anche tollerare le limitazioni nel software installato, ma il display di 12 o 11 pollici non riesco a sopportarlo. Spiacente. Aspetterò eventuali versioni ‘maggiorate’.

  • AAAAAAAAAA

    12 mag 2011 - 09:12 - #2
    1 punto
    Up Down

    “Per il resto è un po’ come essere sempre connessi a Facebook… condividendo tutti i propri file”
    Cioè quindi tutti potranno vedere i miei file personali?! OMG?!

  • Profilo di romfladef

    romfladef

    12 mag 2011 - 09:29 - #3
    1 punto
    Up Down

    In teoria no, in pratica “ni”. Perché tutti i file sono condivisibili con un click su Picasa, ecc.: risiedono fisicamente sul disco fisso (oppure sui dispositivi USB), ma sono accessibili a tutte le applicazioni installate dal Chrome Web Store. La creazione e la modifica dei documenti avviene solo con applicazioni web.

  • AAAAAAAAAA

    12 mag 2011 - 10:02 - #4
    0 punti
    Up Down

    Io avevo capito che il concetto innovativo di questo PC era proprio che i file non risiedevano sul computer, ma erano tutti su Google Documents e non sul disco fisso del PC, altrimenti non avrebbero senso tutti gli spot in cui distruggevano i prototipi del ChromeBook e prendendone un’altro nuovo non perdevano nulla.
    In più un’applicazione installata dal Chrome Web Store deve dichiarare a cosa accede (e non c’è modo di bypassare questa cosa) ed è l’utente che deve concedere l’autorizzazione all’accesso ai propri file al primo “avvio” dell’applicazione. Se un’applicazione vuole accedere ai miei documenti (o alla mia posta GMail o ai miei task o al mio calendario, ecc) mi viene chiesto esplicitamente di autorizzare tale applicazione ad accedervi.
    Vero è che le applicazioni autorizzate potrebbero spargere in giro per il web tutti i nostri dati, ma lo possono già fare ora (e con molta più libertà) le applicazioni che installiamo sui nostri PC “convenzionali”. Quindi non vedo nuove problematiche di sicurezza.
    Se poi ci sarà la possibilità di salvare anche file sul disco locale o su dischi USB, le applicazioni web possono accedere solo ai file che l’utente apre esplicitamente (tramite il controllo html ), scongiurando (o almeno riducendo) il rischio di accesso senza freni.

  • florianoo

    12 mag 2011 - 11:05 - #5
    0 punti
    Up Down

    11″ è ottima per superare il limite di windows 7 starter:)

    ps. €?

  • jkll

    12 mag 2011 - 12:08 - #6
    1 punto
    Up Down

    ma non vi sembra che Google si stia allargando un po’ troppo ? Criticavamo Microsoft ma questi sono anche peggio …

  • shlol

    12 mag 2011 - 12:30 - #7
    -1 punto
    Up Down

    L’ ultima frase è veramente disinformazione. Non è necessario condividere NULLA.

  • shlol

    12 mag 2011 - 12:37 - #8
    0 punti
    Up Down

    Ho visto dopo il post #4, che condivido in pieno.

  • Profilo di fox82i

    fox82i

    12 mag 2011 - 17:08 - #9
    1 punto
    Up Down

    Prevedo che ora Google sarà il nuovo male del futuro!!!
    Microsoft diventerà paladina di noi poveri $utonti!!!

  • jkll

    13 mag 2011 - 13:07 - #10
    0 punti
    Up Down

    #9 - no, finiscono insieme nella blacklist :-) . Dovremmo imparare tutti a diffidare di quelli che diventano sempre più grandi, sempre più potenti, sempre più ricchi, e che vogliono sempre di più. Perché ? Perché poi paghiamo noi …